Il direttore manda un messaggio a Nardella. Lunedì il faccia a faccia e gli altoparlanti restano muti Alle 8.30 di mattina Eike Schmidt è già davanti alla filiale della Cassa di Risparmio di Firenze, in piazza della Signoria. Preciso come solo un tedesco sa essere, in mano tiene il documento d'identità e la multa da pagare con cui la polizia municipale gli ha contestato di aver violato l'articolo 23 del codice della strada in materia di pubblicità. La sua colpa? Aver istallato 16 altoparlanti sotto al loggiato per diffondere un messaggio antiscippatori e antibagarini. Schmidt saluta fotografi e giornalisti, uno scambio di battute, e poi via di filato nell'istituto di credito. Fa la coda, attende il suo turno su una panca, poi allo sportello tira fuori la contravvenzione e i 295 euro necessari a pagarla. È a quel punto che il direttore della filiale, Marco Bardossi, gli si avvicina per fare gli onori di casa. «Ben arrivato direttore, è qui per pagare la famosa multa? Quella per gli altoparlanti? Quando ha bisogno di noi Spero diventi nostro cliente...»; Schmidt risponde «Mia moglie è già vostra cliente, e da tanti anni». Ma non è finita qui. Perché per essere precisi fino in fondo, appena fuori dalla filiale ecco l'sms indirizzato a Nardella: «Caro Dario ho pagato la multa, adesso tutto in regola. Ora lavoriamo insieme». Quindi i flash dei fotografi, qualche stretta di mano con alcuni clienti della banca che lo invitano a «non fermarsi», ad andare avanti e via verso il suo ufficio in via della Ninna: «Se non interrompo il messaggio mi tocca pagare 295 euro al giorno. C'è il rischio che mia moglie mi cacci di casa. A parte gli scherzi con il Comune non c'è nessuna voragine. Collaboriamo continuamente e lo faremo anche nel futuro». Insomma, nessuna guerra tra vicini, anche se tutto fa pensare al contrario (e sembra che anche i rapporti con Roma in questo periodo non siano idilliaci). D'altronde le dichiarazioni di Nardella a fine mattinata appaiono piuttosto algide. «Le regole vanno rispettate», sottolinea il primo cittadino, che poi addolcisce la pillola «però se lavoriamo insieme possiamo portare effetti positivi agli Uffizi e a Firenze. Da parte mia non è mai mancata la disponibilità a collaborare». Il faccia a faccia insomma diventa inevitabile tanto da essere già fissato per lunedì prossimo. In quel vertice, spiega Nardella, «ci attiveremo per un impegno comune». Intanto la multa al direttore degli Uffizi, ieri, ha sollevato un vespaio di polemiche in città: «La vicenda della multa è assurda e grottesca : dice il capogruppo di Fi in Consiglio comunale, Jacopo Cellai Se l'intento era quello di far valere i regolamenti, Nardella non poteva alzare il telefono e spiegargli di non ripetere l'uso degli altoparlanti per allontanare i bagarini? Non si riesce davvero a capire che bisogno ci fosse della multa».