Assicurazioni dal premier per l'eliminazione delle sanzioni. Assalto ai vaporetti VENEZIA. «Finché non vedo non credo». Il Tommaso del XXI secolo è il sindaco Luigi Brugnaro. Come dargli torto, visto che nonostante i numerosi incontri e soprattutto promesse con il premier e i ministri del governo, Venezia non ha visto ancora un euro. Eppure quei soldi servono come il pane: dalla salvaguardia della città all'assunzione di vigili e maestre. Lo avrà capito anche il presidente del consiglio che ormai si sente recitare lo stesso ritornello in continuazione, con l'assessore al Bilancio Michele Zuin che non lascia mai a casa la cartellina con il dossier Venezia, pronto a tirarlo fuori in qualsiasi momento. Ieri ci ha pensato il sindaco a ricordarlo al premier durante il percorso che i due hanno fatto assieme, dall'aeroporto a Ca' Giustinan. Brugnaro sorride: «Non le dico niente, aspettiamo», facendo capire che questa potrebbe essere stata davvero la volta buona. «Basterebbe un decreto ad hoc o una frase in qualsiasi altro decreto», spiega Zuin. L'assessore pensa soprattutto all'eliminazione delle sanzioni per lo sforamento del Patto di stabilità. Un atto praticamente dovuto, Ca' Farsetti non ha rispettato i vincoli a causa dei crediti che vanta nei confronti di Stato (19 milioni) e Regione (20). Gli anni scorsi il provvedimento tra febbraio e marzo era già bello che approvato, quest'anno sembra non arrivare più e con l'assestamento di bilancio previsto a luglio i problemi per l'assessore al Bilancio si fanno di difficile risoluzione. L'altra priorità si chiama Marghera, su cui il sindaco punta per lasciare il segno. L'obiettivo è una vera e propria riqualificazione con tanto di grattacieli. Matteo Renzi davanti ai giornalisti parla di 500 milioni per le periferie, Brugnaro annuisce. Arrivano qui parte di questi? Scuote la testa: «No, molti di più, vedrete». Non vuole fare promesse il sindaco, sono già tante quelle che arrivano da Roma per aggiungerne di veneziane. Ma ci crede, anche perché il premier sembra essere particolarmente legato alla città lagunare: quella di ieri è stata la sesta presenza negli ultimi dieci mesi. Alla fine della sua visita alla Biennale si è dichiarato entusiasta, apprezzando il clima frizzante che in questi giorni si respira a Venezia. «Non ci sono solo i problemi, dobbiamo mettere in mostra anche le cose belle dice soddisfatto il sindaco La Biennale è un fiore all'occhiello, che vive grazie agli spazi del Comune. I veneziani si devono sentire partecipi, anche quelli che vivono nelle periferie, tema della manifestazione di Architettura». Brugnaro segue Matteo Renzi, gli lascia la scena, anche se i due non si risparmiano in colloqui e gag durante la visita all'Arsenale e ai Giardini. A testimoniare la vitalità della città sono i numeri diffusi dalla Biennale in serata. Nei tre giorni di vernice sono state registrate presenze da record: 14.200 ingressi contro i 12.200 della passata edizione (con un aumento del 17). Grande afflusso anche di giornalisti: 2900, di cui 1800 stranieri. Le ricadute più evidenti si sono viste sui vaporetti che anche ieri sono stati presi d'assalto creando code e ingorghi nei pontili, ma l'avvio degli orari estivi con il prolungamento della linea 2 fino al Lido e le corse balneari hanno permesso di ridurre i disagi. Mentre venerdì fino a mezzanotte Actv ha messo in funzione diverse corse bis lungo il Canal Grande per soddisfare la domanda, ieri la situazione è stata meno problematica anche se la bella giornata ha invogliato tanti ad andare al Lido sfruttando la giornata di apertura dei primi stabilimenti balneari. Il premier se ne va poco prima della due del pomeriggio lasciando dietro di sé una scia di speranza a una città che senza un aiuto del governo («Ma noi chiediamo solo quello ci spetta, non vogliamo elemosina da parte di nessuno», ribadisce il sindaco) difficilmente riuscirà a far quadrare i conti e rilanciarsi.
Brugnaro e Renzi, la sfida di Marghera. Il sindaco: milioni per la riqualificazione
Il premier Matteo Renzi ha visitato Venezia e ha incontrato il sindaco Luigi Brugnaro. Il sindaco ha chiesto l'eliminazione delle sanzioni per lo sforamento del Patto di stabilità, che riguarda la città di Ca' Farsetti. Brugnaro ha anche parlato della riqualificazione di Marghera, un quartiere della città, e ha detto che il governo potrebbe fornire 500 milioni di euro per le periferie. Il sindaco ha anche espresso la speranza che il governo possa aiutare la città a far quadrare i conti e rilanciarsi. La visita del premier ha generato un aumento delle presenze alla Biennale, che è stata considerata un fiore all'occhiello della città.
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