Il Tar dà ragione a Italia Nostra e annulla la delibera del Consiglio comunale sulla «valorizzazione» dell'isola di Sant'Andrea. Vizi formali, tra cui il mancato parere della Municipalità. E i giudici amministrativi hanno accolto il ricorso presentato dall'associazione ambientalista. «Ci auguriamo che nella rielaborazione di tali programmi, ora necessaria», è il commento della sezione veneziana di Italia Nostra, «vengano tenute in debito conto le istanze di tutela e valorizzazione culturale del Forte, fortemente espresse dalla popolazione». «Ci auguriamo altresì», prosegue la nota firmata da Lidia Fersuoch, «che venga separata la gestione museale di un bene storico identitario così importante come il Forte dalla realizzazione di servizi accessori, che non dovranno più presentare le dimensioni faraoniche previste nei suddetti programmi». Una strada che pareva già segnata qualche mese fa. Il Comune aveva assicurato che non si trattava di una cessione a privati di un bene prezioso come il Forte cinquecentesco, opera dell'architetto Michele Sammicheli. Ma di un recupero rispettoso e dell'apertura di un bene adesso degradato e abbandonato. «Con la nuova delibera», aveva garantito la vicesindaco e assessore al Patrimonio Luciana Colle, «i dubbi svaniranno: quel bene sarà aperto ai cittadini e tutelato». Polemica nata quando si era visto nel primo accordo tra Soprintendenza e Comune che in un'area dell'isola erano previste strutture ricettive. «Ma quella parte non è del Comune», aveva detto la Colle. A gestire Sant'Andrea era stato candidata la società Vento di Venezia che già gestisce l'attigua isola della Certosa e aveva presentato anni fa un progetto di rilancio. Critico con la giunta il consigliere della Lista Casson Nicola Pellicani. «Già fanno pochissime delibere, poi anche le sbagliano», commenta, «è la dimostrazione che la giunta dovrebbe coinvolgere di più i cittadini e il Consiglio, e anche le Municipalità che non sono mai state interpellate». (a.v.)
VENEZIA - Sant'Andrea, sospesa la delibera di Ca' Farsetti
Il Tar dà ragione a Italia Nostra e annulla la delibera del Consiglio comunale sulla valorizzazione dell'isola di Sant'Andrea. La delibera era stata approvata con vizi formali, tra cui il mancato parere della Municipalità. L'associazione ambientalista ha presentato un ricorso che è stato accolto dai giudici amministrativi. La decisione è stata presa dopo una polemica nata quando si era visto un progetto di rilancio dell'isola che prevedeva strutture ricettive. La società Vento di Venezia era stata candidata a gestire Sant'Andrea. La giunta aveva garantito che il bene sarebbe stato aperto ai cittadini e tutelato. Il Consiglio comunale aveva espresso critiche alla giunta.
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