Affiorano altri reperti nel cantiere di corso San Giorgio ma i lavori vanno avanti. Le fondamenta di un portico, probabilmente ottocentesco, sono state riportate alla luce ieri durante gli scavi sul lato destro in direzione piazza Garibaldi dell'area recintata. I resti sono stati fotografati dall'archeologa che sta seguendo i lavori per conto della Sovrintendenza che dovrà valutarli e dettare le eventuali prescrizioni al Comune per la loro tutela. Il sindaco auspica una soluzione simile a quella adottata per la base degli antichi portici scoperta nella zona vicina all'incrocio con via Forti. «Possiamo mettere in evidenza le fondamenta sulla nuova pavimentazione del corso», osserva il primo cittadino, «senza modifiche sostanziali al progetto che rallentino l'opera». Brucchi sottoporrà questa proposta alla sovrintendente Maria Giulia Picchione nel corso di una riunione all'Aquila. La questione, stando quando indicato dal sindaco, sarà comunque chiarita in un paio di giorni con il responso definitivo sulla natura dei reperti individuati durante gli scavi. «I lavori comunque non sono stati fermati», tiene a precisare Brucchi, «ma proseguono sul lato sinistro del cantiere dove non ci sono ostacoli». In questa fase dell'intervento l'associazione temporanea d'imprese appaltatrice dell'intervento sta allestendo il massetto, su cui poggerà la nuova pavimentazione del corso, nel tratto a ridosso dell'incrocio con via Carducci e via Duca d'Aosta. Completata questa parte dell'opera il cantiere si sposterà ulteriormente verso monte, nella zona compresa tra la sede della Tercas e largo San Matteo. Per l'estate è prevista l'installazione della nuova superficie che segnerà l'ultimazione dell'intervento. Poi il cantiere sarà trasferito in corso De Michetti. (g.d.m.)