LIVORNO Il patrimonio storico-artistico della città, racchiuso nel quartiere della Venezia, si rifà il look. Nel raggio di meno di cento metri ben tre edifici che hanno segnato la storia di Livorno (e non solo) si trovano infatti "impacchettati" dentro le impalcature. Ma per fortuna non si tratta solo di un'opera di messa in sicurezza, ma anche di restauro e riqualificazione. Stiamo parlando dei cantieri recentemente aperti presso l'ex teatro San Marco, la chiesa di Santa Caterina e l'ex Carcere dei Domenicani, tra via Borra e scali del Refugio. La parte centrale di quanto resta della facciata dell'ex Teatro San Marco, luogo simbolo della sinistra italiana, è attualmente oggetto di un intervento di messa in sicurezza del paramento murario facendo seguito alla delibera di giunta del 29 dicembre 2015 per una spesa di 25mila euro finanziata da un contributo regionale erogato ad hoc. Noto per avere ospitato nel 1921 la fondazione del Partito Comunista Italiano dopo la scissione al Goldoni, l'edificio (inaugurato nel 1806 come Teatro Carlo Lodovico) fu pesantemente danneggiato durante la guerra e quindi quasi completamente demolito per fare posto ad una scuola e ad un asilo salvando soltanto un piccolo tratto del prospetto principale, su cui sorge la lapide che ricorda la nascita del Pci e una bandiera rossa con la falce e martello, che è rimasto transennato per anni a causa di crepe e cedimenti. Spostandoci di pochi metri eccoci dinanzi alla sagoma imponente della settecentesca chiesa di Santa Caterina, la cui parte sovrastante è completamente avvolta dai ponteggi per intervenire sui gravi problemi di infiltrazione di acque piovane che hanno creato una enorme macchia di umidità presso il finestrone orientato su via Borra e purtroppo danneggiato anche alcuni affreschi all'interno della cupola. Mentre l'area sottostante, dinanzi all'organo monumentale, è stata chiusa al passaggio con un nastro segnaletico. I lavori in questo caso sono finanziati dalla Cei, la conferenza episcopale, e dalla Fondazione Livorno. Proprio accanto alla chiesa si trova infine l'ex Carcere dei Domenicani dove da un paio di settimane è stato avviato il cantiere per i lavori di restauro ed adeguamento funzionale del pianterreno che ospiterà una sezione staccata dell'Archivio di Stato di Livorno: tale intervento, promosso dal Ministero dei Beni Culturali, permetterà così finalmente il rientro a Livorno dei numerosi documenti storici della nostra città che ormai da diversi anni sono stati trasferiti in un deposito di Perugia rendendone oltremodo difficoltosa la consultazione da parte degli studiosi e dei lettori.
LIVORNO - La storia di Livorno si rifà il look in meno di 100 metri
In Livorno, nel quartiere della Venezia, tre edifici storici sono stati "impacchettati" con impalcature per messa in sicurezza, restauro e riqualificazione. L'ex Teatro San Marco, la chiesa di Santa Caterina e l'ex Carcere dei Domenicani sono stati scelti. Il Teatro San Marco ha subito danni durante la guerra e quasi completamente demolito, ma è stato salvato solo un piccolo tratto del prospetto principale. La chiesa di Santa Caterina ha problemi di infiltrazione di acque piovane e affreschi danneggiati. L'ex Carcere dei Domenicani ospiterà una sezione staccata dell'Archivio di Stato di Livorno, che è stato trasferito a Perugia.
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