Chiese, ponti, palazzi storici, piazze. Su internet, e nei palazzi delle istituzioni, è partita la mobilitazione per accaparrarsi una fetta, anche minuscola, dei 150 milioni di euro che il Governo ha messo a disposizione per il recupero dei centri storici e dei beni culturali più bisognosi di interventi. Ed ecco che in Mediavalle e Bassa Garfagnana, sui social e nelle piazze sono nati gruppi organizzati di sostenitori. A Barga, per esempio, è scesa ufficialmente in campo l'amministrazione comunale, che ha chiesto ai cittadini di inviare alla mail istituzionale bellezzagoverno.it la segnalazione per il ripristino e il restauro delle mura e degli Archi della Ripa, due siti letteralmente crollati sotto i colpi di un masso caduto dall'area sottostante il Duomo di San Cristoforo. Il monumento, risalente agli '30 e vincolato dalla Soprintendenza, dal 2014 è praticamente off limits al pubblico, e le crepe sono purtroppo ben visibili anche dalla splendida veduta sulla strada per Renaio. Ma se nel capoluogo l'emergenza riguarda il simbolo della città, su Facebook, sul gruppo "Sei di Barga se..." è stato lanciato un referendum informale, per verificare la volontà della gente. In molti, hanno chiesto fondi ed interventi per la splendida Pieve di Loppia, uno dei simboli dell'arte romanica in Toscana, che abbisognerebbe di alcuni interventi strategici per valorizzare il suo antico splendore. La proposta di Loppia ha trovato critiche e approvazioni. E invece, in giro per la rete e per le piazze, ha auspicato una mobilitazione per la chiesetta di Santa Margherita a Fornaci. L'antico edificio, si trova all'interno del complesso dell'Asl, ed è posto tra il teatrino "G. Pascoli" e gli uffici del Ceser. A Gallicano, invece, unità d'intenti per la riqualificazione della chiesa di San Jacopo, il simbolo della cittadina sulla Turrite. A farsi garante e patrocinatore dell'iniziativa, è stata l'associazione culturale L'Aringo, nata da un anno e presieduta dall'attivissima Antonella Cassettari. Dopo varie indicazioni l'Associazione culturale L'Aringo in merito all'iniziativa del Governo di mettere a disposizione 150 milioni di euro per il recupero di luoghi culturali (e non solo) ha deciso di appoggiare la proposta di Don Fiorenzo e del C.P.A.E (Consiglio parrocchiale per gli Affari Economici) per il recupero della Chiesa di San Jacopo. Si segnala la necessità di un restauro conservativo del duomo, luogo di culto, di pregio storico e artistico. Gli interventi da fare sono molti: l'impianto elettrico, la riparazione della copertura, tinteggiatura, ripulitura della facciata: «San Jacopo è li che domina Gallicano da secoli e secoli - affermano i soci -, ha visto i matrimoni dei nostri genitori e le comunioni dei nostri figli, insomma San Jacopo è nel notro cuore». Per Coreglia si pensa alla chiesa di San Michele Arcangelo e alcuni palazzi del capoluogo, ma non si registrano per ora mobilitazioni ufficiali. Su Molazzana, ci sarebbe la chiesa di San Sisto a Brucciano, chiusa al culto dopo il terremoto e soprattutto senza futuro, visto che mancano fondi per la riqualificazione. Nicola Bellanova
BARGA Spuntano altri pretendenti ai soldi per i restauri
In Toscana, i cittadini stanno mobilitandosi per richiedere fondi per il recupero dei centri storici e dei beni culturali più bisognosi di interventi. Gruppi organizzati di sostenitori hanno iniziato a chiedere aiuto per la riparazione di chiese, palazzi storici e piazze. A Barga, l'amministrazione comunale ha lanciato un'appello ai cittadini per inviare segnalazioni per il ripristino e il restauro delle mura e degli Archi della Ripa. A Gallicano, l'associazione culturale L'Aringo ha appoggiato la proposta di Don Fiorenzo e del C.P.A.E per il recupero della Chiesa di San Jacopo.
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