UN COMITATO CITTADINO CHIEDE IL RECUPERO DI PIZZO MULETTA: "È IL NOSTRO MODO DI FARE ANTIMAFIA. NEL TERRENO SONO STATI TROVATI ANCHE REPERTI PREISTORICI" Fare diventare una cava abbandonata e confiscata un ecoparco a "cemento zero". È questo l'obiettivo dei cittadini di Capaci che, a pochi giorni dalla commemorazione della strage, hanno organizzato la prima escursione per il recupero di quello spazio. «Da quelle cave veniva estratto il materiale adoperato dalla mafia per il grande sacco della nostra zona. Per questo motivo vogliamo un parco a cemento zero, per opporci alla cementificazione incontrollata fatta da Cosa nostra », dice Pietro Salvino del comitato "Pizzo Muletta, ecoparco di Capaci Per non dimenticare" che si è costituito due anni fa. Un comitato fatto da oltre quaranta persone e che porta lo stesso nome che i cittadini vorrebbero dare a quel promontorio ricco di cave, ma anche di graffiti risalenti all'età preistorica. «È giunto il momento di riprenderci un luogo di importante valore naturalistico, storico e archeologico e che, negli anni, è stato sfregiato dagli scavi». Così, domenica mattina due gruppi di cittadini saliranno su Pizzo Muletta accompagnati da Vincenzo Di Dio, direttore della riserva naturale di Isola delle Femmine, che illustrerà le ricchezze della flora e le testimonianze storiche lì custodite. Perché su quel promontorio, sempre due anni fa, fu anche trovato un osso di dinosauro dell'era mesozoica «e si tratta dell'unica traccia di questo esemplare in Sicilia, quarta in Italia. Inoltre sappiamo che in questo promontorio sorgeva anche un villaggio del paleolitico. Ma tutto è stato distrutto». Adesso, la voglia di riappropriarsi di uno spazio che offre anche una vista mozzafiato sul mare di Capaci è forte. «Abbiamo chiuso le iscrizioni al tour gratuito in pochi giorni raccontano perché le richieste erano troppe e non potevamo accontentare tutti. Ma di certo continueremo». Per realizzare la giornata di escursione alla scoperta di un bene a cui, due anni fa, fu rubato il cancello di ingresso, il comitato ha trovato il supporto di associazioni e del Comune. «L'amministrazione ci ha dato le autorizzazioni e prima del tour abbiamo anche organizzato dei sopralluoghi ». E in quei giorni, su pizzo Muletta, sono saliti archeologi, ingegneri e geologi che hanno prestato gratuitamente il loro tempo e il loro sapere. «Sogniamo un ecoparco che non sia solo un luogo in cui realizzare attività ricreative per i più piccoli dicono i cittadini che hanno già raccolto oltre duemila firme con la loro petizione per l'apertura del bene alla fruibilità pubblica Puntiamo soprattutto a iniziative per educare alla legalità. Siamo stanchi dell'antimafia fatta di parole. Vogliamo creare campi educativi per progettare il parco, tutti insieme». L'esistenza del comitato diventerà ufficiale il 9 giugno con un incontro in cui saranno presenti il direttore dell'Agenzia nazionale beni confiscati Umberto Postiglione e Salvo Vitale, storico amico di Peppino Impastato. gr.l.p.