Pochi bibliotecari in bando assunzioni, dimissioni al Mibact Lasciano Solimine, Matthiae, Bellingeri, Roncaglia, Guerrini (ANSA) - ROMA, 27 MAG - Troppo pochi i 25 posti per bibliotecari previsti nei bandi per le 500 nuove assunzioni pubblicati due giorni fa dal Mibact. E' la denuncia di Giovanni Solimine, esperto del settore biblioteche, che in una lettera al ministro della cultura Dario Franceschini annuncia le sue dimissioni dal Consiglio superiore per i beni culturali e sottolinea: "In queste condizioni la mia presenza è inutile". E non è il solo: con un'altra lettera, a più firme, lasciano per gli stessi motivi il loro incarico anche i quattro professori del comitato tecnico scientifico per le biblioteche e gli istituti culturali Mauro Guerrini (presidente), Luca Bellingeri (vicepresidente), Paolo Matthiae (membro) e Gino Roncaglia (membro). (ANSA). LB S0B QBXB Pochi bibliotecari in bando assunzioni, dimissioni al Mibact (ANSA) - ROMA, 27 MAG - Il bando per il reclutamento di 500 funzionari "è un altro successo riconducibile alla sua presenza", premette il professor Giovanni Solimine nella sua lettera a Franceschini, puntando però il dito sulla scelta di prevedere in quest'ambito solo 25 bibliotecari "e cioè una quota assolutamente residuale rispetto alle risorse destinate ad altri settori, senza tenere minimamente conto delle esigenze oggettive del comparto delle biblioteche". Per giunta, fa notare il professore, nella ripartizione dei posti non si è considerato che l'attuale età media tra i bibliotecari è particolarmente alta ("il 63 supera i 60 anni) tanto che "nell'arco dei prossimi cinque anni circa il 60 dei bibliotecari attualmente in organico lascerà il servizio e solo nel corso del 2016 sono previsti 37 pensionamenti". Di qui il j'accuse: "Per una questione così rilevante come l'attribuzione di risorse umane ad un settore ormai giunto al collasso non si è ritenuto di usare altri parametri se non quelli aritmetici" e la conseguente decisione di lasciare. Altrettanto severa la critica del comitato tecnico scientifico per le biblioteche e gli istituti culturali presieduto da Mauro Guerrini, secondo cui in questa situazione "appare in serio pericolo l'effettivo esercizio da parte dello Stato delle funzioni di tutela sui beni librari" e "lo stesso futuro di molte delle principali biblioteche del nostro Paese risulta irrimediabilmente compromesso e fortemente pregiudicata la possibilità di esse di continuare a poter svolgere un adeguato servizio al pubblico ed a favore dell'intera comunità nazionale". I quattro professori fanno l'esempio di Lazio e Toscana, "dove è concentrato il più alto numero di biblioteche pubbliche statali": qui, sottolineano, le carenze di organico ammontano "a 37 unità, a fronte delle 15 per le quali è prevista l'assunzione". Da qui le dimissioni dei saggi "nella convinzione di non poter condividere tali scelte e della sostanziale inutilità dello sforzo fin qui intrapreso". (ANSA). LB S0B QBXB Emergenza cultura, Bando assunzioni Mibact dimentica il Sud. Piattaforma, Franceschini riveda piante organiche su necessita' (ANSA) - ROMA, 27 MAG - Un bando che 'condanna a morte interi settori del patrimonio storico e artistico della Nazione e taglia fuori 'da ogni prospettiva di sviluppo parti cruciali del Paese'. Con un durissimo documento la piattaforma Emergenza Cultura spara a zero sul concorso per 500 assunzioni di funzionari lanciato due giorni fa dal Mibact e torna a chiedere 'una revisione delle piante organiche che parta dalle reali esigenze di tutela del patrimonio culturale'. Vengono segnalati i pochi posti riservati alle biblioteche ('solo 25 per tutta Italia') e agli storici dell'arte (40 in tutto). Ma il dato piu' rilevante, viene sottolineato, 'è la rimozione radicale del Mezzogiorno'. La Campania, accusa in particolare l'associazione, che ha tra i suoi promotori lo storico dell'arte Tomaso Montanari, 'avrà zero storici dell'arte. Come la Puglia, l'Abruzzo, la Calabria: alla fortunata Basilicata ne toccherà uno, al Molise due'. Non solo: 'Se guardiamo agli archivisti (che pure sono in tutto 95: e meno male, dato lo sfascio terribile dei nostri depositi di memoria), constatiamo che nessuno di questi posti tocca alla Campania, alla Puglia, all'Abruzzo e alla Calabria. Regioni a cui non tocca, va da sé, nemmeno uno dei pochissimi bibliotecari'. Una situazione che, secondo Emergenza Cultura, 'è frutto della arbitraria riduzione delle piante organiche operata da Franceschini' e che al Sud sarebbero già complete. 'Ma chiunque viva in quelle regioni è testimone di una situazione di sfascio inimmaginabile: le biblioteche, gli archivi e il patrimonio artistico diffuso del Mezzogiorno sono inaccessibili e in rovina proprio a causa della penuria di personale, oltre che di finanziamenti ordinari'. Al contrario vengono fatti notare 'i numerosissimi posti riservati al Lazio ministeriale'. Oggetto di denuncia anche la procedura della selezione fissata dal bando nella quale si chiede 'di predisporre un atto amministrativo' 'non si punta, cioè, sulla preparazione scientifica, ma su una competenza amministrativa che si dovrebbe semmai invece imparare una volta entrati nei ranghi del Ministero'. (ANSA). Confsal Unsa, su Bando assunzione Mibact "intervenga Renzi" (ANSA) - ROMA, 27 MAG - Espletare le pratiche per i 500 posti messi a bando dal Mibact comporterà "una spesa eccessiva e superiore a quella che avrebbe comportato lo scorrimento delle graduatorie con idonei degli stessi concorsi, funzionari pubblici già con grande esperienza e subito disponibili". E' la denuncia del sindacato Confsal Unsa, che boccia i nuovi bandi per le assunzioni di funzionari appena pubblicati dal ministero guidato da Franceschini. "E' un'operazione mediatica" denuncia il segretario Giuseppe Urbino, "intervenga Renzi". In una nota il sindacalista sottolinea che i 500 posti "arrivano in barba a chi all'amministrazione ha dato una vita prestando onorato servizio con grande senso dello Stato". E ricorda "i tanti idonei delle riqualificazioni precedenti, per gli stessi profili per cui sono stati banditi questi concorsi", che "almeno al momento, non potranno sperare di vedersi promossi". (ANSA). COM-LB S0B QBXB Mibact: M5S, dimissioni conseguenza sordità governo (ANSA) - ROMA, 27 MAG - Le dimissioni dal consiglio superiore di Giovanni Solimine e dei professori del comitato tecnico scientifico per le biblioteche e gli istituti culturali Lo affermano i parlamentari M5S in commissione Cultura, "sono la diretta conseguenza dell'assoluta sordità e mancanza di dialogo che il governo e il ministro Franceschini hanno dimostrato in questi due anni nei confronti del mondo della cultura". Lo scrivono in una nota i parlamentari M5s in commissione cultura. "Gesti, quelli delle dimissioni, che giungono al termine di un percorso che al mondo della cultura è ben chiaro. Quando mancano le risorse, si è impossibilitati a compiere decentemente il proprio operato o ad avanzare proposte per il bene del nostro patrimonio le risposte possono essere solo due: o l'assoggettamento o il rifiuto. Dal mondo della cultura - concludono i parlamentar M5s- arriva un messaggio di coraggio e libertà che auspichiamo sia il preludio di un generale scatto d'orgoglio nei confronti di un Governo accentratore e incurante delle istanze dei cittadini e degli operatori del comparto"(ANSA). Franceschini a dimissionari, bando assunzioni svolta Mibact (ANSA) - ROMA, 27 MAG - "La prossima assunzione di almeno 25 funzionari bibliotecari è un avvenimento molto significativo per questo Ministero, che non si verificava da circa venti anni". Il ministro della cultura Dario Franceschini, secondo quanto risulta all'ANSA, risponde così ai professori che in disaccordo con le scelte del bando per le 500 nuove assunzioni gli annunciano le dimissioni dal consiglio superiore dei beni culturali. E mentre difende l'operato del Mibact ("era l'unica scelta possibile") e chiede ai professori di ritirare le dimissioni, anticipa che "entro l'estate" sarà messo a punto il nuovo decreto ministeriale sulle dotazioni organiche: in quella sede, assicura, "saranno considerate le esigenze rappresentate da tutti i settori, incluso quello delle biblioteche". Non solo: il decreto interministeriale di disciplina della procedura concorsuale, fa notare il ministro, "prevede espressamente che la graduatoria degli idonei sarà pari al 100 per cento dei vincitori. Dunque, un semplice scorrimento della graduatoria potrà consentire di assumere fino a 50 bibliotecari". (ANSA). ANSA Dimissioni e proteste, è polemica su concorso Mibact Lasciano membri Consiglio superiore. Ministro, bando è svolta (di Silvia Lambertucci) (ANSA) - ROMA, 27 MAG - Le biblioteche umiliate con un numero troppo esiguo di posti a concorso, il meridione "dimenticato", gli archeologi contro una procedura che "penalizza i più esperti". Due giorni dopo la pubblicazione online dei bandi, è polemica sull'epocale concorso da 500 posti lanciato dal Mibact di Dario Franceschini, con 5 professori del Consiglio superiore dei beni culturali e annesso Comitato tecnico scientifico per le biblioteche che annunciano le dimissioni in blocco, associazioni che protestano, gli archeologi che valutano l'impugnazione. Il ministro fa muro: il concorso "è una svolta", al Mibact non si assumeva da 20 anni, ribadisce rispondendo punto punto ai professori dimissionari. Meglio di così, al momento, non si poteva fare. Anche se entro l'estate, assicura, arriverà "il nuovo decreto sulle dotazioni organiche" e lì "saranno considerate le esigenze rappresentate da tutti i settori". Tant'è, il primo a firmare le dimissioni, con una lunga e sofferta missiva, è Giovanni Solimine, studioso esperto di biblioteche, nominato proprio da Franceschini, poco più di un anno fa, nel Consiglio superiore. Punta il dito sui 25 posti riservati nel bando ai bibliotecari, "una quota residuale", lamentando che "per una questione così rilevante come l'attribuzione di risorse umane ad un settore ormai giunto al collasso non si è ritenuto di usare altri parametri se non quelli aritmetici". Sulla stessa linea anche la lettera firmata dai quattro professori del Comitato tecnico, Mauro Guerrini (presidente), Luca Bellingeri, Paolo Matthiae, Gino Roncaglia. In questa situazione, scrivono annunciando anche loro le dimissioni, "appare in serio pericolo l'effettivo esercizio da parte dello Stato delle funzioni di tutela sui beni librari". E non solo: "Lo stesso futuro di molte delle principali biblioteche del nostro Paese risulta irrimediabilmente compromesso". Emergenza Cultura, la piattaforma lanciata dallo storico dell'arte Tomaso Montanari, va giù dura: "Un bando che "condanna a morte interi settori del 'patrimonio storico e artistico della nazione'" e taglia fuori "da ogni prospettiva di sviluppo parti cruciali del Paese", in particolare il Mezzogiorno. Mentre l'Associazione Nazionale Archeologi valuta l'impugnazione del bando, la Confsal Unsa se la prende con i costi dell'operazione ("è spreco, intervenga Renzi") e i parlamentari M5s in commissione cultura sottolineano che le dimissioni "sono la diretta conseguenza dell'assoluta sordità e mancanza di dialogo che governo e Franceschini hanno dimostrato nei confronti del mondo della cultura". Il ministro non si scompone. E' stata fatta "l'unica scelta possibile", sottolinea rispondendo ai professori. "La distribuzione dei 500 posti tra i 9 profili contemplati dalla legge - scrive - è stata compiuta secondo l'unico criterio possibile: l'equa e proporzionale assegnazione di risorse umane a ciascun profilo". Tanto più che i 500 posti, fa notare, non bastano a coprire le carenze del Mibact, che "ammontano a 773". Per le biblioteche comunque, non è detto che si faranno solo 25 assunzioni: "Il decreto interministeriale di disciplina della procedura concorsuale prevede espressamente che la graduatoria degli idonei sarà pari al 100 per cento dei vincitori. Dunque, un semplice scorrimento della graduatoria potrà consentire di assumere fino a 50 bibliotecari".
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28 Maggio 2016
Lanci Ansa su concorso Mibact. Dimissioni e proteste
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