Oggi si dovrebbe fare. E a Verona arriva l'ambasciatore VERONA. «Altre 24 ore di attesa e poi, finalmente, speriamo ci facciano vedere i quadri trafugati da Castelvecchio», si augurava ieri al telefono da Kiev la dottoressa Paola Marini. L'ex direttrice del Museo razziato di 17 tele dall'inestimabile valore la sera del 19 novembre scorso da una banda italo moldava, dovrebbe iniziare questa mattina alle 10 ora locale la perizia sui dipinti che è stata affidata dal pm Gennaro Ottaviano sia a lei che al curatore delle collezioni di Castelvecchio Ettore Napione. Entrambi si trovano in Ucraina da martedì pomeriggio per poter sondare sia l'autenticità che lo stato di conservazione delle tele ma, fino a ieri sera, il presidente Petro Poroshenko non aveva accordato il nullaosta per far iniziare gli accertamenti a cui prenderanno parte oltre ai due periti italiani alcuni esperti d'arte locali. «Si tratta della commissione che, per conto del presidente, ha già esaminato i dipinti dopo il loro ritrovamento del 6 maggio. Svolgeremo insieme le operazioni peritali - spiega da Kiev l'attuale direttrice delle Gallerie dell'Accademia di Venezia -, in ogni caso ci hanno già rassicurato sul fatto che le opere risulterebbero in buono stato». Se oggi dovrebbe quindi essere la «giornata giusta» per la tanto attesa perizia sulle tele, quella di ieri è stata costellata di telefonate tra procura, periti, Palazzo Barbieri e ambasciata per sollecitare l'avvio della perizia. Il sindaco Flavio Tosi ha chiamato l'ambasciatore ucraino a Roma, che proprio oggi tra l'altro è atteso a Verona per una visita istituzionale già in programma da tempo; il pm Ottaviano, d'altro canto, ha telefonato invece all'Alto procuratore militare a Kiev. Pare, comunque, che a far tardare la perizia siano i fitti impegni da cui è costellata l'agenda presidenziale: due giorni fa a far saltare tutto era stata la liberazione della top gun ucraina che era tenuta in ostaggio dalla Russia, ieri invece dall'entourage di Poroshenko sono stati addotti come spiegazione ufficiale «intoppi burocratici». Risultato? Il volo che Marini e Napione avevano prenotato per oggi per rientrare a Verona decollerà senza di loro: «Abbiamo annullato la prenotazione e l'abbiamo spostata a sabato sera, speriamo sia la volta buona...»,auspicava ieri la dottoressa Marini al telefono. «Voglio comunque sottolineare che qui in Ucraina il personale della nostra ambasciata ci ha riservato un'ottima accoglienza e non ci fanno mancare nulla. Oggi (ieri, ndr ) l'ambasciatore italiano a Kiev, Fabrizio Romano, ha annullato impegni presi in precedenza per restare con noi. Nel pomeriggio invece ci hanno accompagnati a vedere i monasteri di Kiev e ci avevano già fatto visionare il museo che ospiterà le tele fino al 13 giugno». Poi,finalmente, torneranno a Verona tra il 14 e il 15. E oggi intanto si dovrebbe fare la perizia. «Speriamo... ».