Dopo aver stilato nei giorni scorsi le linee guida per la gestione del patrimonio Unesco nel centro di Roma, il commissario Francesco Paolo Tronca ha presentato ieri in Campidoglio la mappa dei monumenti, fontane, piazze e vie di Roma dal centro alle periferie: un catalogo con costi dettagliati per restauri, decoro e fruizione dei beni culturali. «Servono 500 milioni di euro per conservare il patrimonio della città» è l'appello del commissario Tronca ai mecenati, italiani e stranieri. Il commissario ha parlato davanti a Pietro Beccari, l'ad di Fendi che ha finanziato il restauro di Fontana di Trevi e del complesso delle Quattro Fontane, e ai rappresenti di Bulgari, che ha finanziato il restauro della scalinata di Trinità dei Monti attualmente in corso. «Ho fatto una stima sommaria, ci vogliono 171 milioni di euro per una programmazione pluriennale» ha detto Tronca riferendosi ai soldi stimati per gli interventi dei monumenti «minori» tra centro e periferia. «Per la valorizzazione, invece, il costo è 238 milioni» ha detto commissario riferendosi all'area archeologica centrale. A pochi giorni dalle elezioni che decideranno il nuovo sindaco della capitale, il commissario lascia così un altro segno per unire la parola «cultura» a Roma, e per cancellare sempre più la parola «mafia» dalla capitale. E se l'ex sindaco Ignazio Marino ne aveva preparati 10 di siti per i mecenati, il commissario Tronca ne ha evidenziati 100 solo nell'area archeologica centrale, presentati ieri insieme con il Sovrintendente capitolino Claudio Presicce Parisi. Da Colle Oppio a largo Argentina, dalla Galleria d'Arte Moderna al Museo della Città, nel dettaglio si trovano il restauro e ritinteggiatura della scala di Sisto IV di Palazzo Senatorio in Campidoglio del costo di 2.000 euro e i padiglioni di Villa Aldobrandini che costano 1 milione e mezzo. Per le 80 fontane più belle della città, tra centro e periferia, occorrono 10.411.000 euro. L'elenco completo sarà sul sito del Comune di Roma tra qualche giorno. «Al mio insediamento avevo tenuto per me la delega della cultura proprio per dare segnale di attenzione che Roma meritava: anche il più piccolo monumento che lasciamo in abbandono fa male due volte: la prima perché è una ferita aperta in città, la seconda perché un monumento chiuso è tolto ai romani e turisti. Prendiamo ad esempio il Mausoleo di Augusto, è arrivato il momento di riaprirlo». Il Sovrintendente Presicce Parisi ha spiegato che la seconda tranche dei lavori da 6 milioni di euro finanziati dalla fondazione Telecom è in fase di avvio, mentre per il restauro del costo di 4 milioni di euro «i lavori partiranno la prossima estate». Presicce ha spiegato: «Tra i progetti scelti ci sono 574 aree archeologiche, 400 fontane monumentali, 5 piazze storiche, 900 edicole sacre». L'elenco sciorinato dal Sovrintendente è stato semplificato in poche parole: «Abbiamo scelto 100 progetti per fare sì che i mecenati che desiderino partecipare abbiano a disposizione tempi certi». Colle Oppio, Teatro Marcello, Ara Coeli ma anche Monte Testaccio, le mura Serviane, il Tempio di Claudio, il Foro della Pace, quello di Traiano. Il lungo catalogo segue la strada della ricerca fondi per la riqualificazione della città che ha partire dal 2012ha già visto restauri e manutenzioni del valore di 15 milioni di euro.