DUE suoi collaboratori, parlottando fra di loro, intercettati, si chiedevano se le casse societarie fossero in ordine e cosa dovessero fare per rappresentare una situazione patrimoniale migliore rispetto a quella reale: «Cioè, dobbiamo pulire la contabilità?». Aveva un buco di diversi milioni la Edil Ars, la società edile creata da Angelo Proietti che per anni ha lavorato in appalti pubblici e con enti vicino al Vaticano. Ieri l'imprenditore è finito ai domiciliari per aver messo in atto una serie di distrazioni patrimoniali da decine di milioni di euro ai danni delle casse della società. A mettergli le manette i finanzieri del nucleo di polizia Valutaria, coordinati dai pm Stefano Fava e Stefano Pesci: in un'ordinanza di sedici pagine il gip Cinzia Parasporo ha ricostruito le vicende societarie della Edil Ars, nell'arco degli ultimi dieci anni titolare di appalti con diverse istituzioni ed enti del Vaticano, dall'ospedale Bambino Gesù alla Lumsa, passando dai ministeri delle Infrastrutture a quello dei Beni Culturali. Il provvedimento di arresto giunge al termine di una indagine dei finanzieri del nucleo speciale di polizia valutaria che ha interessato, in prima battuta, la Edil Ars srl, società con sede a Roma, amministrata da Proietti ed attiva nel settore delle costruzioni di edifici, ma anche della conservazione e restauro di opere d'arte. Fu proprio la Edil Ars a ristrutturare l'appartamento, situato nel cuore di Roma, che l'ex deputato del Pdl Marco Milanese prese in affitto nel 2010 dal Pio Sodalizio dei Piceni, mettendolo a disposizione di Tremonti. I finanzieri hanno ricostruito le vicende societarie della Edil Ars, che è risultata titolare di appalti con diverse istituzioni ed Enti del Vaticano (Apsa, Lumsa, Ospedale Bambino Gesù), con ministeri (delle Infrastrutture e dei Trasporti, dei Beni Culturali) ed anche con la Sogei Spa. Al termine è stato accertato che la società, dal 2007 al 2012 aveva accumulato molti debiti tributari e che nel maggio del 2013 era stata incorporata nella Emiroma srl, sempre amministrata da Proietti. Nel 2015 e nel marzo scorso il tribunale di Roma ha dichiarato il fallimento prima della Emiroma e poi della Ap Costruzioni, ma le indagini della Finanza condotte soprattutto con intercettazioni e attraverso l'esame della documentazione bancaria relativa ai conti delle società hanno accertato l'intento fraudolento di una serie di operazioni che sarebbero state poste in essere da Proietti quale dominus di tutte le aziende e che avrebbero portato alla bancarotta.