«È IN ATTO una fase rinascimentale per la Reggia di Caserta». L'annuncio di Mauro Felicori, direttore del complesso vanvitelliano, avviene durante la presentazione della rassegna di musica classica "Un'estate da re". «Ospiteremo tre concerti dal 4 all'11 luglio. Saranno l'anello mancante in un momento florido. Nel primo trimestre del 2016 spiega Felicori abbiamo registrato un incremento del 28 per cento di visitatori e del 70 per cento di incassi rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Anche i dati di aprile sono in crescita. Abbiamo progetti pronti per 50 milioni di euro per lavori di ristrutturazione e per risolvere tutti i problemi organizzativi ». Le tre serate di luglio vedranno impegnati più di 400 artisti, tra cantanti e musicisti. I prezzi per ogni concerto saranno popolari: biglietti da 5 a 20 euro, con sconti per giovani, famiglie e gruppi. «Vogliamo avvicinare alla classica un pubblico nuovo, anche chi conosce solo Madonna e Michael Jackson », dice Daniel Oren, uno dei due direttori protagonisti della rassegna. L'inaugurazione, il 4 luglio, sarà affidata alla bacchetta di sir Antonio Pappano, che guiderà l'orchestra e il coro dell'Accademia di Santa Cecilia nell'esecuzione della "Nona sinfonia" di Beethoven. Oren, invece, salirà sul podio l'8 e l'11 luglio per un nuovo allestimento del "Nabucco" di Verdi. «Sarà una bomba di emozioni. Avremo belle voci come quelle di Leo Nucci, Susanna Branchini e In Sung Sin, ma anche l'orchestra e il coro del San Carlo di Napoli e del Verdi di Salerno per un "Va, pensiero" che si preannuncia imponente», commenta Oren. La rassegna "Un'estate da re" farà parte di una più ampia azione di valorizzazione della Reggia di Caserta. «Siamo riusciti in tempi brevi a organizzare quest'esperimento. Il progetto sottolinea il governatore Vincenzo De Luca comprenderà altre sezioni, tra cui il restauro del teatro dell'Aperia nel giardino inglese e l'istituzione di un premio annuale, con borse di studio ai laureati che abbiano sviluppato lavori dedicati al sito, alla sua storia e ai suoi luoghi». Per l'intervento di recupero dell'Aperia sono stati stanziati 200 mila euro, a cui si aggiungeranno gli introiti dalla vendita dei biglietti. Patrizia Boldoni, presidente della Scabec, la società regionale che si occupa di eventi e valorizzazione dei beni culturali, aggiunge: «Il progetto prevede un impianto d'illuminazione scenografico, la bonifica delle aree verdi e il ripristino della pavimentazione danneggiata, la realizzazione del palco e di tribune in grado di ospitare 1500 spettatori. I lavori all'Aperia saranno completati tra un anno, giusto in tempo per ospitare in estate il primo festival dell'opera buffa organizzato con il San Carlo».