Hanno fatto il giro del mondo e sono arrivati fino a Tokyo. Ora, dopo quattro anni di «tour», i Guercino di Cento tornano a casa loro. Cento andata e ritorno. In mezzo tappe a Varsavia, Zagabria e Tokyo. I quadri del Guercino, fiori all'occhiello di Cento, comune del Ferrarese tra i più colpiti dal sisma del 2012, sono finalmente tornati a casa dopo un bel giro del mondo e, anche grazie alla fama conquistata fuori dai confini italiani, consentiranno all'amministrazione di restaurare la Pinacoteca danneggiata dal terremoto. La scelta fu presa dal sindaco Piero Lodi dopo il terremoto, che rese necessario lo spostamento delle opere dalla Pinacoteca e dalle chiese inagibili. «Dovevamo decidere se chiudere tutte le opere in un caveau e lasciarle lì per anni o farle ammirare da altri». Vinse la seconda opzione e 16 opere del figlio illustre di Cento sono tornata a casa solo ora dopo tre anni. «Dodici sono della Pinacoteca, quattro sono state salvate dalle chiese spiega Lodi le abbiamo staccate e portate in giro per il mondo. Ogni Paese ha allestito una mostra e qualcuno ha implementato la nostra collezione con i suoi Guercino: tutte le mostre hanno avuto il patrocinio del Presidente della Repubblica». Cento ha fatto parlare di sé fuori dall'Emilia-Romagna e la notorietà raggiunta grazie ai Guercino ha consentito al Comune di racimolare un gruzzolo di circa 100.000 euro. «L'esposizione di questo tesoro continua Lodi ci ha consentito di incassare una cifra che abbiamo investito nella ristrutturazione della Pinacoteca che sarà la casa definitiva del Guercino. Anzi, diciamo che tra minori spese di assicurazione, che in questi anni sono state a carico dei soggetti ospitanti i quadri, ed entrate abbiamo un beneficio che si aggira attorno ai 150.000 euro». Di visitatori i Guercino ne hanno avuti altrettanti. «Più di 150.000 visitatori hanno potuto ammirare i quadri del nostro concittadino». Ora i Guercino sono tutti a casa. E in attesa che la Pinacoteca e le chiese del territorio tornino ad avere i loro quadri, sarà un'ex chiesa sconsacrata, riabilitata per le messe dopo il sisma, a fare temporaneamente da pinacoteca. «A fine mese annuncia il primo cittadino saranno finiti i lavori nell'ex chiesa che abbiamo deciso di trasformare in museo temporaneo, raggruppando lì i sedici Guercino».