Serafini: «Coinvolgeteci nella programmazione». Biasioli: presto dialogo sulle aree di pregio TRENTO. «La natura e l'architettura sono spesso pensate come due soggetti in antitesi, invece l'architettura può portare la natura in città, e questa è un'occasione da non perdere in vista della definizione del nuovo Piano regolatore generale». Susanna Serafini immagina un futuro verde per Trento, in cui l'ambiente e la biodiversità «contribuiscono a migliorare la qualità della vita dei cittadini». La presidente dell'Ordine degli architetti è intervenuta a margine del convegno «La città è verde» apertosi ieri pomeriggio al palazzo delle Albere e che si concluderà con un viaggio di studio a Milano. Proprio in vista della stesura del nuovo Prg, Serafini ha spiegato di «auspicare che venga creato un tavolo di lavoro condiviso» che coinvolga gli Ordini professionali più tecnici, possibilità verso la quale il vicesindaco Paolo Biasioli ha aperto: «Abbiamo da poco concluso uno studio approfondito sulle aree di pregio della città dal punto paesaggistico e ambientale oltre che economico spiega l'assessore Si tratta di uno strumento dalla valenza scientifica che vorrei presto sottoporre all'attenzione dei diversi Ordini professionali». Il convegno è stato l'occasione per indagare le possibili interconnessioni tra progetti architettonici e natura attraverso le relazioni di esperti come la professoressa Claudia Battaino, direttrice scientifica del convegno, e degli studi Topotek1 e Czstudio. Biasioli ha spiegato che «ci sono diverse aree della città da recuperare» e Trento «sta già mostrando di tendere verso l'Adige» per cui «un progetto interessante è quello di sviluppo del parco lungo il fiume, contesto in continuo mutamento». «Si può immaginare di riportare il verde in città anche in senso verticale per riqualificare l'esistente e come elemento di nuova socialità» ha spiegato Battaino, sottolineando che «può avere un ruolo strategico in futuro, sia per la qualità degli edifici che dello spazio pubblico e "in attesa", ossia quello di scarto o dismesso». «Innesti di biodiversità», come li ha definiti la professoressa, che non vedono la natura come medicinale che cura l'artificio ma una via che integra e armonizza con conseguente equilibrio. L'assessore provinciale Carlo Daldoss ha evidenziato che «in tutto il mondo, anche se forse a Trento lo si nota meno, le città stanno diventando degli importanti poli attrattivi» quindi «bisognerà rivolgere sempre maggiore attenzione all'ecosostenibilità e al verde».
Trentino, prg. Natura e architettura, binomio giusto
La presidente dell'Ordine degli architetti Susanna Serafini ha sottolineato l'importanza di coinvolgere la programmazione nella creazione di un futuro verde per Trento. Il vicesindaco Paolo Biasioli ha aperto la possibilità di creare un tavolo di lavoro condiviso con gli Ordini professionali più tecnici per lavorare sul nuovo Piano regolatore generale. Biasioli ha anche spiegato che è stato condotto uno studio approfondito sulle aree di pregio della città dal punto paesaggistico e ambientale oltre che economico. Il convegno "La città è verde" ha indagato le interconnessioni tra progetti architettonici e natura attraverso relazioni di esperti.
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