Fai un buco in terra e trovi un reperto antico. Capita nelle città con una lunga storia alle spalle e Brescia non è esclusa. Perciò in piazzale della Repubblica, scavando la dorsale del teleriscaldamento per interrare i super tubi da 800 millimetri i tecnici di A2A hanno avuto la sorpresa. Davanti al vecchio palazzo dei sindacati è stata trovata la base del rivellino cinquecentesco della porta San Nazaro (nella foto) , ovvero la robusta opera fortificata, foggiata a semicerchio utile per coprire punti deboli o esposti: un'opera mastodontica. Si può approssimativamente calcolare che il diametro fosse attorno ai 70 metri. Il tracciato semicircolare doveva abbracciare l'attuale piazzale della Repubblica. Poi dove oggi iniziano via Fratelli Ugoni e via Vittorio Emanuele al rivellino si allacciavano le mura. Lungo via Vittorio Emanuele esistevano poi torrette di guardia con i romantici nomi di Stelle, Sole e Luna. Il frammento del muro di scarpa trovato scavando è un' unghia della gigantesca opera. Che il ritrovamento sia una sorpresa forse è inesatto. Lo si sapeva dalla fine degli anni '20. Gettando le basi del palazzo dei sindacati, poi inaugurato il 30 ottobre 1930, emerse la base di una muraglia: parte del rivellino trovato ora, anche se in posizione più ad ovest rispetto all'attuale. Lo segnalarono gli operai ai progettisti del palazzo: gli ingegneri Ottorino Gorgonio e Gherardo Malaguti. La cosa appare chiaro - non ebbe seguito. Furono messe le aiuole, venne l'asfalto ed i resti interrati, come la base della torre in piazza Vittoria o l'arco di ponte in piazzale Cesare Battisti. C'era fretta di inaugurare il palazzo 28 ottobre 1930 - anniversario della Marcia su Roma. Quelli venuti alla luce sono dunque i resti del rivellino della porta San Nazaro, saltato in aria nel 1769 per un drammatico scoppio delle polveri. Accadde alle 4 del mattino durante un temporale. Tutta colpa di un fulmine piombato su uno dei 2800 barili che contenevano 234.822 libbre di polvere. La città pianse oltre 500 morti: 270 i rinvenuti, altrettanti rimasti per sempre sotto le macerie, 276 infine i feriti. Al di fuori delle Chiusure si contarono 6 morti.I resti trovati verranno valorizzati. Il come è ancora da studiare e secondo le direttive della Sovrintendenza. Finora si è ipotizzato di recuperare i blocchi e metterli su un'aiuola poco distante.