Il ministro Dario Franceschini, dopo aver dato il via alla Mille Miglia, ha anche visitato i luoghi cult della città. Per il ministro Brescia merita di entrare nel circuito internazionale delle città d'arte. I love Italy: qualcuno ci ama, e non solo per gli spaghetti. «Invece di lamentarci e frignare, pensiamo che il turismo in Italia cresce da anni: i dati sono straordinari. La questione, piuttosto è: come gestire questa crescita? Non possono andare tutti a vedere la fontana di Trevi: le città d'arte come Brescia, che conosco molto bene e trovo stupenda, devono entrare nel circuito internazionale» dice il ministro per i Beni e le Attività culturali, Dario Franceschini. Impermeabile della Mille Miglia, ieri era in città con il sindaco Emilio Del Bono, il suo vice Laura Castelletti e il prefetto Valerio Valenti. La scaletta: un giro in Loggia, punzonatura, Teatro Grande, Santa Giulia, parco archeologico e light lunch. «Ho sempre visto la corsa di notte, a Ferrara. E' un evento culturale e un'opportunità per valorizzare luoghi che devono essere visitati tutto l'anno. Insieme al sindaco stiamo ragionando su come valorizzare questo itinerario in modo permanente». I dettagli li dà Del Bono: «Abbiamo discusso di diversi progetti, tra cui l'idea di organizzare eventi tutto l'anno che preparino alla gara: deve diventare un fenomeno permanente, cui aderiscano i sindaci della Mille Miglia. Al momento, la corsa è tutta a carico della società che la organizza e della Loggia: vogliamo che sia un brand internazionale». Nell'ufficio del sindaco, il ministro ha parlato di alta velocità: «Brescia è una città con ottime infrastrutture: per arrivare a Roma ci vogliono tre ore, è come se fosse nella stessa area metropolitana. E' fondamentale che entri nel sistema internazionale e sfrutti la vicinanza a Milano, la prima città per turisti cinesi in Italia, e Mantova, capitale della Cultura». L'idea di Del Bono è di candidare Brescia nel 2019: difficile che possa ottenere il titolo l'anno prossimo o quello dopo ancora, considerando che ha appena vinto una città lombarda. Per investire nella cultura ci vogliono i contanti: «Il mio bilancio, nel 2016, è aumentato del 36 dall'anno prima. Investiremo un miliardo di euro nei siti museali» fa sapere Franceschini. E' possibile che un bonifico arrivi anche qui: con Del Bono, il ministro ha discusso di Pinacoteca, area archeologica e Castello, per citare due o tre argomenti di conversazione. «Brescia ha tantissime potenzialità: la Mille Miglia è una di queste, ma c'è anche l'ottimo lavoro che state facendo con altre città, penso al patto della Lombardia orientale cui sto lavorando anch'io con Ferrara, Reggio e Modena, e sul patrimonio». Brescia Musei ha cambiato statuto: un modello di gestione simile a quello di Torino e Venezia. «Lo approvo. Ora, però, bisogna che i musei nazionali e quelli civici facciano sistema: ai turisti interessano card e biglietti unici». Il ministro ha visto anche le opere di Christo in Santa Giulia: «Sto pensando a quando andare sulla sua passerella: farà parlare tutto il mondo dell'Italia».