La riorganizzazione del Ministero dei Beni e delle Attività culturali fa un ulteriore passo avanti: è la volta delle soprintendenze. "Il ministero viene ridisegnato a livello territoriale per rafforzare i presidi di tutela e semplificare il rapporto tra cittadini e amministrazione. Le nuove soprintendenze parleranno con voce unica a cittadini e imprese riducendo tempi e costi burocratici. La riorganizzazione prosegue nella strada di valorizzazione del patrimonio. Vengono per questo istituiti 10 nuovi musei e parchi archeologici autonomi retti da altrettanti direttori che saranno selezionati con un nuovo bando internazionale". Lo ha detto il ministro Dario Franceschini, alle commissioni Cultura di Camera e Senato in riunione congiunta a Palazzo Madama, nell'aula 10ma. Il ministro ha esposto il progetto di completamento della riorganizzazione del Mibact, presentato ieri alle Parti sociali e al Consiglio Superiore dei Beni Culturali. In particolare, questa seconda fase della riforma punta alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale italiano. Il nuovo assetto del Ministero prevede la creazione delle "Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio". Con questo intervento aumentano i presidi di tutela sul territorio nazionale, che, proprio per l'archeologia, passano dalle attuali 17 Soprintendenze Archeologiche alle nuove 39 soprintendenze unificate (a cui si sommano le due soprintendenze speciali del Colosseo e di Pompei).