I monumenti restano ancora duramente colpiti e il terremoto fa sentire tutt'ora i suoi effetti sulla città Il terremoto fa sentire pesantemente i suoi effetti anche dopo quattro anni a Novellara, dove rimangono visibili i segni che ha lasciato il terremoto. Se, infatti, non ci sono persone che vivono fuori casa a seguito delle scosse che si sono abbattute inesorabilmente sul nostro territorio, diverse ferite alle opere monumentali rimangono da rimarginare. Come conferma il sindaco Elena Carletti. «Per la Rocca dei Gonzaga, ovvero la sede del Municipio si sta ancora aspettando il via libera della Soprintendenza esordisce il primo cittadino alcuni uffici all'interno della Rocca, inoltre, seppur agibili necessitano di ripristino. Inoltre, in estate prevediamo che parte un intervento alla sala dei Bastoni del Teatro. In questo caso dovremmo essere arrivati alla fine di un iter composto di procedure complesse. Poi, rimane il Torrione della Rocca, ossia la Torre del Rivellino». Ci sono edifici, poi, che dopo la ristrutturazione ospiteranno iniziative diverse rispetto al periodo precedente al sisma. «Passando all'ex Macello, prosegue il primo cittadino abbiamo appuntamento in Regione in questi giorni: sarà certamente un'opera da ripristinare e una volta pronta cambierà la sua destinazione. Era, infatti, un magazzino comunale e residenza di un custode: in futuro diventerà un centro culturale» conclude il sindaco Carletti. Di proprietà del Comune è anche la chiesa del Popolo, in piazza Unità d'Italia, per cui nel dopo sisma sono stati stanziati 787.500 euro.