CIVIDALE Il piano di valorizzazione dell'ipogeo celtico, sottosfruttato patrimonio storico-artistico cividalese, è ai blocchi di partenza: la giunta ha approvato il progetto definitivo ed esecutivo dell'opera di adeguamento impiantistico e di posa della cartellonistica di sicurezza nell'antichissimo sito, cavità le cui funzioni originarie sono tuttora controverse. «Imminente l'appalto», annuncia il sindaco Stefano Balloch, evidenziando che l'intervento aprirà la via al piano di lancio del luogo in chiave turistica: per perseguire l'obiettivo serviranno successivi (e onerosi) step, ma già questo primo passo permetterà di incentivare, e non di poco, le visite. «La spesa preventivata rende noto il primo cittadino ammonta a 36.500 euro, somma che ci consentirà di rifare completamente l'impianto elettrico e, appunto, di installare una serie di segnali previsti dalle normative sulla sicurezza». Autorizzata dalla Soprintendenza Belli Arti e Paesaggio del Fvg nonché da quella Archeologica, l'operazione corona un progetto definito già qualche anno addietro: «La decisione di riservare attenzione prioritaria all'ipogeo ricorda Balloch era stata presa in occasione dell'accordo di valorizzazione del patrimonio artistico cittadino siglato con il Ministero. Il monumento in questione era uno dei perni dell'intesa, e oggi, finalmente (dopo aver perseguito il risultato dell'affidamento del bene al Comune), possiamo dar seguito agli impegni assunti al tempo». Il piano di lancio dell'ipogeo non è semplice, per ragioni prettamente strutturali: la strettezza della cavità, affacciata sul Natisone, permette l'accesso a gruppi molto ristretti di persone; parallelamente, l'angustia del viottolo da cui si accede al sito non consente di attivare all'esterno dello stesso uno spazio di accoglienza dei visitatori, con biglietteria. Di qui la scelta, obbligata, di mettere l'ipogeo a sistema con il vicino monastero di Santa Maria in Valle, «tramite precisa Balloch le moderne tecnologie: Nel momento in cui nell'ex convento sarà pronto il centro visite creeremo appositi collegamenti». L'idea è quella di un tornello all'ingresso dell'ipogeo, per disciplinare gli accessi tramite, probabilmente, card magnetica; un sistema di telecamere garantirà il controllo (dal monastero) in entrata e all'interno. «La casetta medievale di Borgo Brossana ricorda il sindaco presentava le stesse difficoltà logistiche, ma siamo riusciti a metterla a regime. L'ipogeo è il prossimo obiettivo».