POMARANCE Sarà la soprintendenza delle belle arti e del paesaggio di Pisa e Livorno l'ago della bilancia per il via libera della Regione al progetto di ricerca geotermica al Masso della Fanciulle presentato dalla società Gesto Italia. Giovedì, infatti, è in programma una nuova conferenza dei servizi sull'operazione. Di fatto l'ente fiorentino ha fatto un dietrofront dopo aver dato il sostanziale via libera al progetto, malgrado il parere negativo sia del Comune di Pomarance, territorio in cui è prevista l'esplorazione geotermica, sia della stessa soprintendenza. «La Regione ha rivisto la sua posizione - spiega il sindaco di Pomarance, Loris Martignoni - dopo aver valutato di pubblico interesse il progetto esplorativo, nonostante la soprintendenza si fosse detta contraria. Il passo indietro ci ha fatto piacere, ma ora si dovrà entrare più nel merito delle varie posizioni. E se non si dovesse giungere a un accordo, la questione passerà al ministero dell'ambiente». Cresce, quindi, la speranza dei cittadini che compongono il Comitato difensori della Toscana, in lotta da oltre un anno per evitare di far trivellare una delle oasi naturalistiche più importanti della Valdicecina. Lo stesso Comitato ha presentato anche un ricorso straordinario al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. E anche questo passaggio legale ha avuto un ruolo non di secondo piano nell'indurre la Regione a rivalutare la propria decisione. Per provare a dare un ulteriore input al salvataggio del Masso delle Fanciulle, i responsabili del Comitato difensori della Toscana ha scritto anche una lettera di sostegno al soprintendente, Andrea Muzzi.
TOSCANA - Trivelle al "Masso": la soprintendenza è l'ago della bilancia
La Regione Toscana ha deciso di rivalutare la sua posizione sull'approvazione del progetto di ricerca geotermica al Masso della Fanciulle, dopo aver ricevuto un dietrofront dal Comune di Pomarance e la soprintendenza delle belle arti e del paesaggio. Il progetto, presentato dalla società Gesto Italia, prevede l'esplorazione geotermica in un'area protetta. La Regione ha deciso di valutare di nuovo il progetto di pubblico interesse, e se non si raggiunge un accordo, la questione passerà al ministero dell'ambiente.
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