Bertolucci: «Troppo tardi per promuovere la struttura» Il Comune: «A giorni la firma del contratto» È ancora nell'occhio del ciclone l'apertura del complesso museo multimediale della Francigena e punto ristoro con foresteria nella casermetta San Salvatore. Non ci sono al momento dati certi sulla realizzazione del progetto, per il quale la Regione ha elargito un finanziamento di circa 900.000 euro che per essere confermato avrebbe dovuto essere completato entro maggio 2016 e rendicontato entro la fine dello stesso anno. Al momento, è iniziato l'allestimento della casermetta San Salvatore, destinata a ospitare - secondo un progetto a questo punto vecchio di quattro anni - la foresteria e il punto ristoro del museo della Francigena che avrà sede nell'ex Casa del Boia (restaurata dalla Fondazione Crl con una spesa che ha superato i tre milioni di euro). Dalle finestre si intravedono gli arredi in acciaio tipici di cucine e luoghi di ristorazione. Ma il passaggio essenziale per ufficializzare la realizzazione dell'allestimento - la firma del contratto di assegnazione dell'opera - ancora non c'è. Ed è motivo, questo, di non poco scontento da parte della cordata di imprese che - riunite dalla cooperativa umbra Sistema Museo - hanno ottenuto l'affidamento del progetto dopo un per corso a dir poco a ostacoli. Un anno fa il bando per la gestione del museo e della foresteria pubblicato dal Comune fu poi ritirato a causa di una fuga di notizie sui partecipanti prima che la gara fosse terminata. Poi il bando fu riemesso e vinto da Sistema Museo e società affiliate. Non fa mistero del disagio ad esempio Maria Pia Bertolucci, presidente di Idea società cooperativa, il "braccio" lucchese della cordata (di cui fanno parte anche Space spa di Prato, Ett spa di Genova, Il Turista srl di Pisa). «Abbiamo avuto l'affidamento dell'appalto - spiega Maria Pia Bertolucci - ma l'assegnazione ancora non c'è. Aspettiamo di poter fare il contratto col Comune, intanto noi stiamo lavorando dietro le quinte. La gestazione del progetto è a livello avanzato ma arrivati a questo periodo dell'anno, dal punto di vista della promozione turistica per noi il 2016 è finito. Se apriamo e non facciamo promozione come possiamo pensare di avere subito dei visitatori? Ci vogliono almeno tre o quattro mesi per fare il lancio di un progetto come questo, in particolare per quello che riguarda il museo. Per montarlo siamo pronti, per aprirlo non so. Possiamo eventualmente cominciare con un'apertura su richiesta, quella sistematica a questo punto soltanto dall'anno prossimo. Pensare di tenere del personale impegnato a orario completo senza un lancio promozionale preventivo è difficile: noi siamo imprenditori», sottolinea sempre Maria Pia Bertolucci. Da parte sua l'amministrazione comunale, interpellata, sottolinea che il rallentamento nell'apertura del museo e del ristoro-foresteria è stato dovuto alla mancanza di una documentazione precisa a corredo del progetto di Sistema Museo e delle società collegate. Adesso però, viene sottolineato, la documentazione risulta che sia arrivata e a giorni, forse anche già la prossima settimana, il contratto potrebbe essere pronto per la sospirata firma. Tanto da poter ipotizzare - sempre secondo Palazzo Orsetti, che la foresteria potrebbe essere aperta entro il mese di giugno. Alle non poche difficoltà burocratiche sembrano aggiungersi quelle rappresentate dalle richieste della soprintendenza relativamente agli arredi esterni del punto ristoro. Gli arredi - dai tavoli agli ombrelloni - devono rispondere a determinati parametri - forme e colori - adeguati al contesto delle Mura urbane. E secondo quanto appreso ci sarebbero stati inizialmente problemi a concordare la tipologia degli arredi da installare. Questa ad oggi, in base a quanto ricostruito, la situazione. Sulla quale più di tutto pesa l'incognita sull'apertura del museo, che i suoi organizzatori e gestori, a questo punto dell'anno, danno per poco probabile nel corso del 2016. Barbara Antoni