Restyling. E' la parola d'ordine per il centro storico di Prato, che sta cambiando pelle. E proprio in questi giorni parte, infatti, un altro importante intervento su un complesso di edifici storici della città: palazzo degli Spedalinghi, la cappella di San Barnaba e il Pellegrinaio novo. Gli edifici torneranno alla loro forma originale, ovvero con uno stato di intonaco così come lo erano alla fine dell'800. "Le facciate presentano un evidente stato di degrado - commenta Sara Allegranti ingegnere del dipartimento tecnico dell'azienda Usl Toscana centro - e visto che nel 1964 la Soprintendenza aveva concesso il nulla osta per il ripristino degli intonaci abbiamo optato per questa soluzione così da dare loro una maggiore conservazione nel corso del tempo". I lavori termineranno a gennaio 2017 e durante le operazioni di restauro verrà definito, in accordo con la Soprintendenza, la tipologia di intonaco da usare e la colororitura che dovranno rispettare il sottofondo della facciata per rendere armonico l'aspetto degli antichi edifici. I costi dei restauri sono finanziati dal Ministero della salute per 260 mila euro (ai quali andranno aggiunti 240 mila euro per le spese tecniche). L'assessore all'urbanistica Valerio Barberis, visto l'importante lavoro alla facciate del complesso degli Spedalinghi, annuncia l'intenzione del Comune di rivedere piazza dell'Ospedale anche in virtù del fatto che questa sarà uno degli accessi al nuovo parco. (a.b.)