"La tutela del paesaggio - ha dichiarato il Ministro per i beni e le attività culturali, Rocco Buttiglione - non può essere interamente affidata alle regioni ed agli enti locali, lo Stato deve mantenere un ruolo di proposta collaborativa, vigilanza, fino all'intervento sostitutivo in caso di inerzia". "Lo dice la Costituzione e lo richiedono evidenti esigenze logiche e di buona amministrazione. Le decisioni sulla salvaguardia del territorio - ha proseguito il Ministro Buttiglione - non possono ricadere interamente, senza limiti e controlli, su coloro i quali, nello stesso tempo, sono chiamati a promuovere lo sviluppo economico e produttivo delle realtà locali. Nel Codice dei beni culturali e del paesaggio è stato faticosamente raggiunto un punto di equilibrio, nel segno della leale collaborazione, che si tratta semmai di perfezionare e, soprattutto, di tradurre in concrete prassi applicative". "Al contrario - ha affermato Buttiglione - alcune recenti leggi regionali mostrano di voler prescindere dal Codice e rimettere in discussione quell'equilibrio. Questa tendenza, oltre ad essere cavalcata dall'opposizione con scarsa consapevolezza e senso di responsabilità, rischia di giovarsi di una insufficiente percezione delle sue reali implicazioni da parte di altre Amministrazioni statali". "Un episodio significativo - ha detto il Ministro - è l'inserimento della materia della tutela del paesaggio nell'ambito della legge di principi in materia di governo del territorio (Atto Camera 153), avvenuto con l'approvazione di un emendamento da parte della Camera il 28 giugno. Ciò - ha concluso il Ministro - costituisce un pericoloso errore giuridico e politico, a cui intendo porre rimedio nel corso del prosieguo dell'iter legislativo presso il Senato". Roma, 5 luglio 2005 Ufficio Stampa MiBAC Tei. 06-67232261
MiBAC Comunicato Stampa. Buttiglione: "Lo Stato deve mantenere il controllo sulla tutela del paesaggio". Presentato emendamento al Senato per correggere la legge in materia di governo del territorio
Il Ministro per i beni e le attività culturali, Rocco Buttiglione, ha affermato che la tutela del paesaggio non può essere affidata interamente alle regioni ed agli enti locali, ma che lo Stato deve mantenere un ruolo di proposta collaborativa, vigilanza e, se necessario, di intervento sostitutivo. Buttiglione ha anche criticato alcune leggi regionali che sembrano prescindere dal Codice dei beni culturali e del paesaggio e rischiare di giovarsi di una insufficiente percezione delle sue reali implicazioni. Il Ministro ha anche espresso preoccupazione per l'inserimento della materia della tutela del paesaggio nell'ambito della legge di principi in materia di governo del territorio, considerandolo un errore giuridico e politico.
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