IL CASO LE VETRATE DEVONO ESSERE RIPRISTINATE ALLO STATO ORIGINALE. SLITTA LA CONCLUSIONE DELLE OPERE. I COMMERCIANTI PREOCCUPATI CELEBRERANNO la dolce vita, i commercianti di Galleria Mazzini, con una festa il 20 maggio: ma di felliniano, lungo i 190 metri del salotto buono della città imbrigliato dai ponteggi e sepolto dalla polvere, rischia di restare solo un bruciante Amarcord . Perché i lavori di "risanamento del tamponamento lato Carlo Felice come recita il cartello all'inizio della Galleria - e delle gronde interne", iniziati il 7 gennaio dell'anno scorso, rischiano di diventare eterni. «Per un eccesso di zelo», denunciano i commercianti. Sì, perché la Soprintendenza ha deciso di ripristinare le vetrate così com'erano in origine. «Un lavoro di fino spiega Salvatore Pisano, presidente del Civ Carlo Felice giustissimo in linea di principio, per carità. Ma un ripristino così accurato costa un patrimonio. E la nostra paura è che i fondi non ci siano. Il risultato è che temiamo di trovarci con nulla in mano: con un progetto ambizioso, ma impossibile da ultimare. I tempi, infatti, restano nebulosi, allora noi ci chiediamo: non esistono vie di mezzo? Perché a rimetterci siamo noi. Che non abbiamo alcuna intenzione di farci seppellire sotto le impalcature». L'ultima beffa, la settimana scorsa: quando per un violento quanto rapido acquazzone, la Galleria si è allagata. «Certo, perché le vetrate che la proteggevano sono state rimosse in quanto pericolanti spiega Pisano ma come faremo se la situazione resterà identica anche in autunno?». Ecco, allora, che il 20 maggio, la serata dedicata a Fellini sarà una sorta di riscatto: ma anche un appello alla città, perché non abbandoni la Galleria costruita tra il 1870 ed il 1880 sull'esempio dei passages di Parigi e della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, dove è prevista l'apertura di due marchi prestigiosi come Vinicio e Michaer Kors. «Sopportiamo la polvere, il rumore, ma a tutto c'è un limite sbotta Franco Ardoino, presidente di Ancestor Confesercenti Genova e titolare del ristorante Europa che da mesi è annunciato da un cartello rosso: "Ponteggi in allestimento" il lavoro è calato. E il Comune non ci viene incontro con una riduzione delle tasse. Non comprendiamo l'atteggiamento della Sovrintendenza: una cosa è l'esigenza di conservazione del bene, un'altra è protrarre all'infinito dei lavori che hanno duramente danneggiato le attività della Galleria. Facciamo appello alla Soprintendenza perché ci fornisca delle risposte chiare». La paura è che i nuovi ponteggi si trasformino nei gemelli di quelli al lato opposto della Galleria, che affaccia su Largo Eros Lanfranco: ormai parte integrante dell'arredo. Fermi da undici anni. Sì, perché il passeggio che vanta mosaici firmati da Francesco Somaini è tappato anche dall'altro lato. A tempo indeterminato: a bloccare i lavori, infatti, c'è un contenzioso aperto, ripetuti fallimenti delle ditte che dovevano svolgere la ristrutturazioni. Il risultato sono imbragature, teli bianchi, e locali che lavorano seminascosti ai passanti. Un paio di settimane fa, i commercianti sono stati ricevuti in Comune: hanno chiesto maggiore attenzione alla zona, e più pulizia intorno ai ponteggi, utilizzati spesso dai cani per i loro bisogni. La risposta? «La pulizia è migliorata. E ci hanno portato le piante», mostra Pisano. Le piante sono tre palme, sistemate in altrettanti vasi, al centro della Galleria. Venerdì 20 maggio, dalle 19, la serata organizzata dal Civ, da Confesercenti insieme ai locali e ai negozi, proverà a dare una scossa, con il dj Giovanni Carrara dal bar Il Filleo, e la parallela via Roma chiusa al traffico e invasa da auto e moto d'epoca. Sognando una dolce vita senza ponteggi, né trapani in sottofondo.
Galleria Mazzini, la Soprintendenza blocca i lavori
I commercianti della Galleria Mazzini di Genova sono preoccupati per i lavori di "risanamento" in corso, che rischiano di diventare eterni. La Soprintendenza ha deciso di ripristinare le vetrate in origine, ma il costo è troppo alto e i fondi non sono garantiti. I commercianti temono che i ponteggi siano permanenti e che la Galleria sia chiusa. La settimana scorsa, la Galleria si è allagata a causa delle vetrate rimosse per la sicurezza. La serata del 20 maggio sarà una festa per celebrare la dolce vita, ma anche un appello alla città per non abbandonare la Galleria.
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