Un altro prezioso monumento, patrimonio della città, restituito grazie alla Fondazione Salvare Palermo, insieme a Soprintendenza, Comune, Centro per il restauro e Università: si tratta della fontana dei Draghi, sita in corso Calatafimi adiacente l'Educandato Maria Adelaide, che costituisce oggi l'unico esemplare delle sei fontane che il duca Francesco Fernandez de la Cueva, duca di Alburquerque, aveva voluto per abbellire il vecchio Stradone di Mezzomonreale, quello che collegava Palermo con Monreale. La fFontana dei Draghiontana, progettata dall'architetto Mariano Smiriglio e realizzata nel 1630 dallo scultore Nunzio La Mattina, nell'Ottocento viene inserita all'interno di una esedra progettata dall'architetto Giuseppe Venanzio Marvuglia. Il gruppo scultoreo, in pietra di Billiemi, si compone di due draghi, posti simmetricamente rispetto alla vasca caratterizzata al centro da una pigna, dalle cui fauci sgorga il getto d'acqua che si riversa nella vasca, e si trova all'interno di un emiciclo, un semplice ninfeo le cui pareti orizzontali presentano consistenti brani dell'intonaco originario ottocentesco a mattoni incisi e ad 'opus reticolatum' tra lesene binate, intonaco probabilmente presente anche nella parete dell'esedra. Fanno da coronamento dell'esedra, il cornicione che corre lungo tutto l'emiciclo e dei vasi originariamente posti ognuno in corrispondenza delle sottostanti lesene, cinque per lato. A curare il recupero del gruppo scultoreo e a riconfigurare l'opera saranno gli otto studenti del corso di laurea in Conservazione, coordinati dal professor Franco Palla. I lavori saranno diretti da Lorella Pellegrino del Centro regionale per il restauro. p.n.
Operazione recupero per la fontana dei draghi
La fontana dei Draghi, un monumento storico di Palermo, è stata restaurata grazie alla Fondazione Salvare Palermo e a varie istituzioni. La fontana, progettata da Mariano Smiriglio e realizzata da Nunzio La Mattina nel 1630, è stata inserita in un emiciclo progettato da Giuseppe Venanzio Marvuglia. Il gruppo scultoreo, composto da due draghi e una pigna, è stato restaurato e riconfigurato da otto studenti del corso di laurea in Conservazione, coordinati dal professor Franco Palla. I lavori sono stati diretti da Lorella Pellegrino del Centro regionale per il restauro. La fontana è stata restaurata per preservare il suo valore storico e artistico.
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