Assalti al metrò per 15 anni: due arresti e 9 denunce. «Deriva violenta» Hanno riempito i treni di messaggi aggressivi: «La vigilanza non esiste», «Fuck security Atm», «2001-2011 - 10 anni che vi spacchiamo il culo!!». Hanno rappresentato l'evoluzione estrema del writing vandalico. Nessun compromesso. Nessuna mediazione. Quando entravano nei depositi Atm, impugnavano bastoni. Sbeffeggiavano e minacciavano gli addetti. Filmavano e si filmavano. Mettevano in Rete. Sono partiti da Milano e hanno «spaccato» treni dei metrò di Genova, Catania, Roma, Napoli. E poi in Europa: Stoccolma, Atene, Barcellona, Bucarest, Lione. Hanno importato l'acido fluoridrico a Milano (per le scritte corrosive su vetrine e finestrini dei mezzi pubblici). In oltre un decennio di azioni, si sono fatti una reputazione tra le più famose crew del mondo. Hanno avuto molti emulatori e ancor più nemici. Hanno crossato decine di pezzi ( crossare significa coprire con segnacci i graffiti di altri, massimo insulto nelle rivalità tra writer). Ieri, con nove perquisizioni in varie parti d'Italia (dalla Sicilia, a Reggio Emilia), gli investigatori del Nucleo tutela decoro urbano della polizia locale hanno chiuso la prima fase di indagine contro la Wca , acronimo del gruppo We can all . L'inchiesta, coordinata dal pm Elio Ramondini, tocca il più alto livello del graffitismo estremo italiano. Due anni di indagini che documentano due trasformazioni. La prima, e cioè l'approdo di una crew a una forma di piccola impresa, non è inedita. Uno dei componenti della Wca ha un negozio di articoli per graffitari. Un'azienda che produce bombolette spray, negli Stati Uniti, ha sponsorizzato i loro dvd. Di certo però, ed è questa l'altra evoluzione, per la prima volta si documenta un'evoluzione da gruppo di graffitari a gang criminale. Si parte da un dato: i 9 indagati per associazione a delinquere finalizzata all'imbrattamento hanno un'età compresa tra i 26 e i 36 anni. Non sono ragazzini. Hanno precedenti penali. Alcuni, non solo per writing. La conferma è arrivata ieri durante tre perquisizioni a Opera, Segrate e Reggio Emilia. In totale, oltre 12 chili di hashish e marijuana sequestrati. «Partita dagli assalti al metrò ha spiegato il comandante della polizia locale, Antonio Barbato l'inchiesta ha dimostrato una connessione con altre attività illegali». Due writer sono stati arrestati e un terzo è indagato anche per la droga. Ma c'è una traccia di malavita ancora più pesante. Negli ultimi anni, infatti, gli investigatori hanno iniziato a notare una scritta ricorrente abbinata ai «pezzi» della Wca . «Pluto free». Pluto libero. Pluto è un ragazzo campano, 36 anni, che dal 2013 è scomparso dalla scena. Poco dopo i suoi compagni e il leader del gruppo, Siko, hanno iniziato a dedicargli i graffiti su alcuni «treni» (almeno uno della linea «verde» e uno della «rossa»). Pluto era legato a uno dei clan della camorra vesuviana ed è stato arrestato in una vasta operazione dei carabinieri contro la criminalità organizzata. La storia della Wca è riassunta nella presentazione che la crew fa del proprio dvd: «Un film che documenta il bombardamento, esclusivamente su metropolitana, di una delle crew più attive a Milano, Napoli e resto d'Europa... Molte azioni, svariati passaggi di metropolitane, più di 150 pannelli e di 40 whole car , tra tunnel, birre e spinelli». Whole car vuol dire «intero treno» e a Milano (tra 2008 e 2013) ne hanno fatti decine. Zone d'attacco privilegiate: Cologno, Gessate, Sesto San Giovanni. Blitz studiati nei dettagli. Conoscenza dei sistemi di sicurezza. Un «palo» sempre all'esterno dei depositi. Anche per la pressione della Wca , l'Atm negli ultimi anni ha aumentato (fino a raddoppiarla) la vigilanza nei depositi, così da ridurre al minimo le incursioni. Dopo un paio di arresti nel 2014, la Wca era andata sotto traccia. È riemersa, con due assalti ai treni, lo scorso aprile. Negli anni il gruppo ha giocato col proprio acronimo. Wca è diventato We Can Again (noi possiamo ancora), e una volta War Contro Atm : gigantesca scritta che coprì interi vagoni di un treno della M2.