Competitività, maggioranza nel caos Casini:"Assenze in aula intollerabili" ROMA Nuova giornata campale per la maggioranza sul piano per la competitivita. Doveva essere la carta vincente per ridare fiato alle imprese italiane; invece è diventato il terreno di scontro all'interno della Cdl. Il disegno di legge, alla fine, è passato alla Camera e dovrà tornare al Senato per la seconda lettura. Ma il governo è andato sotto per ben due volte, nella stessa giornata, a causa delle assenze (oltre duecento) e delle schermaglie trai deputati della maggioranza, nonostante fossero rientrate le dimissioni del relatore Guido Crosetto (Fi) dopo che il Tesoro aveva trovato le coperture finanziarie, per 310 milioni, ad alcuni emendamenti. Il numero cosi esagerato di banchi vuoti tra i deputati del centro destra ha obbligato il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini a intervenire con durezza: «C'èun livello di assenza intollerabile». Ma non sono state solo le assenze a costringere il governo ad un cammino zoppicante: la Lega ha anche votato insieme al centrosinistra contro un emendamento presentato da Forza Italia. Dietro i voti di ieri c'è, dunque, il malessere di una coalizione che stenta a trovare le ragioni dello stare insieme, confermato anche dalle difficoltà con cui è passato, sempre ieri, il decreto sull'energia. A sostenerlo non solo il leader dell'Unione Romano Prodi o il presidente della Margherita, Francesco Rutelli, ma anche un esponente di spicco dell'Udc, come il presidente della Commissione Attività Produttive di Montecitorio, Bruno Tabacci: «Non è che il congresso dell'Udc o l'assemblea di An sono stati come bere imbrodino...». Appunto. Quello a cui si è assistito ieri alla Camera potrebbe essere l'antipasto dell'iter della Finanziaria. «Non è il problema di un incidente come altre volte - ha sostenuto Prodi -. Adesso è veramente il problema di una maggioranza che non tiene più». Sarcastico Rutelli: «La maggioranza è in liquefazione, e non per motivi di temperature estive...». Nel corso dell'aspro dibattito alla Camera (in aula in governo è stato battuto per sette volte), il provvedimento si è alleggerito dopo che diverse sue parti sono state trasferite nel decreto sulla competitivita approvato a metà maggio. Di certo, al Senato, il governo intende sopprimere la sanatoria previdenziale che è passata grazie ad un emendamento di An. Con il pacchetto competitivita è stata approvata anche la norma che attribuisce al ministero delle Attività produttive la delega per risolvere la querelle intorno ai buoni pasto. In arrivo anche 50 milioni nel biennio 2005-2006 per le aree dell'indotto colpite dalla crisi della Fiat e 20 milioni per l'industria degli elettrodomestici. Per la promozione del Gpl e del metano per autotrazione sono stati stanziati 70 milioni di euro. (r.ina.)
II ddl passa al Senato, ma il governo è battuto di nuovo. La Lega schierata con la sinistra
Il disegno di legge sulla competitività è stato approvato dalla maggioranza alla Camera, ma il governo è stato costretto a tornare al Senato a causa delle assenze e delle schermaglie tra i deputati della maggioranza. Il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini ha dichiarato che ci è un livello di assenza intollerabile. La Lega ha votato insieme al centrosinistra contro un emendamento presentato da Forza Italia. Il provvedimento si è alleggerito dopo che diverse sue parti sono state trasferite nel decreto sulla competitivita approvato a metà maggio. Il governo intende sopprimere la sanatoria previdenziale che è passata grazie ad un emendamento di An.
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