Grazie ad Art Bonus, sconti fiscali e biglietti del teatro per chi dona. Progetto pilota con il Comune Napoli. L'Università Federico II è a caccia di mecenati. E per cercarli ha costituito FedLab, laboratorio permanente al servizio della valorizzazione del patrimonio culturale della città e incubatore di conoscenze, formato dalle competenze dei vari Dipartimenti e gestito dagli studenti con la supervisione dei docenti. Ieri, infatti, alla presentazione tenuta nell'aula magna della sede centrale, c'erano parecchi ragazzi, insieme con i loro docenti, ad ascoltare gli interventi introdotti dal prorettore De Vivo. A spiegare il senso e i primi obiettivi del progetto pilota, Paola Coppola, docente di diritto tributario e vero motore dell'iniziativa. FedLab punta soprattutto a fornire assistenza a soggetti pubblico-privati interessati alla valorizzazione del patrimonio culturale urbano a partire dalla raccolta di donazioni per la Biblioteca Brau, dell'area umanistica, e l'annessa Chiesa di Sant'Antoniello a Port'Alba. La struttura di piazza Bellini è stata da tempo concessa in comodato d'uso all'Università Federico II dal Comune di Napoli, che ne è proprietario. Non a caso ieri erano presenti ben due rappresentanti della giunta municipale: Salvatore Palma, responsabile del Bilancio, e Carmine Piscopo, che è assessore all'Urbanistica e al Patrimonio ma anche docente di Architettura. Come ha spiegato la professoressa Coppola, l'operazione punta a raccogliere 30 mila euro per l'informatizzazione, il potenziamento del wifi nelle aule e delle sale della Biblioteca, e altri 220 mila per il restauro e il ripristino degli stucchi della Chiesa di Sant'Antoniello. In ambedue i casi utilizzando gli strumenti forniti da Art Bonus, cioè la legge 106 del 2014. Che offre principalmente la possibilità di recuperare in soli tre periodi d'imposta il 65 per cento dell'ammontare delle donazioni effettuate da imprese, professionisti, enti e privati cittadini da utilizzare in compensazione delle imposte dovute. Non soltanto: grazie alla collaborazione con il Comune l'ipotesi è che i «mecenati» che, per esempio, hanno donato 50 euro si possano assicurare due biglietti per i teatri pubblici, con 100 euro due ticket per la tribuna autorità del San Paolo quando gioca il Napoli, con 500 un abbonamento all'Anm. Insomma, gli incentivi alla donazione sono molteplici e consistenti. Il meccanismo sembra convincente e conveniente, come hanno sottolineato anche i rappresentanti dell'Ordine dei commercialisti Enzo Moretta e della Camera degli avvocati tributaristi Enzo Cocorullo, a loro volta tra i promotori. Ora l'idea è alla prova dei fatti.