Stamattina il presidente Mattarella sarà assieme al ministro Franceschini a Pompei per la mostra di Mitoraj. Città blindata e allarme meteo. Napoli. La tensione è altissima e la città blindata. Alla visita del presidente Sergio Mattarella che stamattina inaugurerà la mostra delle grandi statue di Igor Mitoraj, allestita da alcune settimane, si sta lavorando in modo forsennato da giorni. I problemi sono due. La sicurezza, e infatti la gran parte dell'itinerario negli Scavi è top secret. E il possibile maltempo con l'allestimento di un piano B. L'unica cosa sicura è lo slittamento dell'apertura notturna degli Scavi. Perché gli itinerari sotto la luna tra templi e domus saranno riservati in questa circostanza, sempre se le condizioni meteo lo consentiranno, a 200 visitatori. Si tratta degli ospiti di un galà organizzato per autorità, politici e imprenditori invitati dall'organizzazione della mostra «Igor Mitoraj a Pompei». Si dovrebbe tenere sulla terrazza panoramica dell'Antiquarium, ma in caso di pioggia sarà allestito all'interno dell'Auditorium coperto. Mattarella, a quell'ora sarà però già tornato al Quirinale. Secondo la tabella di marcia, il presidente della Repubblica, accompagnato dal ministro ai Beni culturali Dario Franceschini, dovrebbe fare il suo ingresso nel sito archeologico intorno alle 10 dal Quadriportico dei teatri. Arriverà lì in auto da Napoli. Infatti a sorpresa ieri sera è giunto in città ed è stato scortato direttamente a Villa Rosebery, la residenza presidenziale di Posillipo. In un primo tempo si era invece parlato di arrivo in elicottero. Programma forse cambiato sempre per le condizioni meteo. Ad accoglierlo ci saranno il direttore generale Massimo Osanna per la Soprintendenza di Pompei e il sindaco Nando Uliano per il Comune. E molto probabilmente anche l'arcivescovo Tommaso Caputo per la Chiesa della città del Santuario. Poi un itinerario molto breve per visitare alcune delle domus riaperte con il Grande progetto in via dell'Abbondanza. Molto probabilmente le più belle, come quelle della Venere in conchiglia e di Octavius Quartius. Oppure Fullonica di Stephanus, in pratica la lavanderia degli antichi romani. Il presidente tra una visita e l'altra incontrerà prima tutti i soggetti istituzionali che stanno operando a Pompei e poi i giornalisti nella Basilica degli Scavi. Nel caso di pioggia, e stamattina su Pompei sono previsti rovesci improvvisi, si dirotterà tutto nell'Auditorium coperto e ovviamente la domus visitabile sarà una sola, la più vicina. L'inaugurazione della mostra di Mitoraj, grandi statue di bronzo che rileggono l'antichità con occhi moderni è prevista alle 12.30. «Per noi è un onore che sia il presidente Mattarella ad aprire questa mostra», spiega Emmanuele F. M. Emanuele, presidente della Fondazione Terzo Pilastro. «Era il sogno di Mitoraj. Gli Scavi accolgono le sue monumentali sculture così come la scenografia di un teatro accoglie la performance dei suoi attori». Quella di Mitoraj è la quarta mostra in atto in contemporanea negli Scavi. Uno sforzo enorme. «Pompei spiega il soprintendente Massimo Osanna può dire di aver raggiunto un alto traguardo sia per la salvaguardia del sito che per la propria immagine e quella di tutto il Paese. Oltre all'attività globale di restauro e messa in sicurezza di tutta l'area archeologica, gli Scavi si dotano per la prima volta di un piano della conoscenza e di un archivio digitalizzato. Mappatura e diagnosi del sito sono essenziali ai restauri che non possono che partire da una conoscenza approfondita dello stato dell'area». In questi giorni si parla di visite della Dia negli uffici, di indagini in corso sui restauri. Ma nulla può turbare la festa di oggi. Perché si continuano le verifiche su quanto denunciato dall'ex direttore del Grande progetto, il generale dei carabinieri Giovanni Nistri nel 2013 con un dossier al ministero e al prefetto. «Appalti sempre alle stesse ditte e troppi ribassi e ritardi», scrisse.