Parla Enrico Guglielmo: "Verrà valorizzata laparte bassa di Palazzo Realeene recupereremo ilocali" II soprintendente ai Beni architettonici Guglielmo preannuncia il via libera al tunnel Acton: «Ci risulta che il progetto sia stato adeguato alle nostre prescrizioni. Appena arriverà la documentazione ufficiale, daremo il parere nel più breve tempo possibile». Verranno recuperati i locali della parte bassa di Palazzo Reale. QUALCHE mese fa, quando le fu sottoposto il primo progetto preliminare della Arup per il tunnel Acton che dovrebbe liberare dal traffico piazza del Municipio fino al mare, la Soprintendenza ai Beni architettonici e ambientali chiese che fossero apportate alcune modifiche. «Ora ci risulta che il progetto sia stato adeguato alle prescrizioni. Ci è stato assicurato in incontri informali, anche se la documentazione ufficiale non è ancora pervenuta», dice il soprintendente Enrico Guglielmo. Quando lo sarà, il parere richiederà poche settimane. «La legge prevede un massimo di tre mesi, ma cercheremo di ridurre il più possibile i tempi». Che tipo di rilievi avete fatto? «Sostanzialmente due. Il primo riguarda la realizzazione dell'area per il cantiere, destinata al deposito dei materiali e ai prefabbricati per gli operai. Inizialmente era indicata sulla scogliera di via Nazario Sauro. Oggi è prevista in area portuale. Il secondo rilievo è relativo agli imbocchi. Abbiamo chiesto che fossero prolungati verso est per entrambe le canne del tunnel e sotto la galleriaVittoria per quella in direzione est-ovest, che per quanto ci risulta sarà rinviata». Un problema serio. «Sì, perché è ovvio che il beneficio sarebbe completo sel'alleg-gerimento del traffico fosse previsto in entrambe le direzioni. Ma credo ci siano problemi di finanziamento». Il vicesindaco Papa è convinto che anche il secondo tunnel si farà. «Non a caso il Comune ha accolto le prescrizioni sull'imbocco alla galleria Vittoria, mirate alla valorizzazione della parte bassa di Palazzo Reale su via Acton. Noi abbiamo idea di rendere fruibili i locali a piano terra e del primo livello, in abbandono da anni, dopo essere stati utilizzati dai Circoli della marina Usa. È un progetto già finanziato coni fondi europei delPor2000-2006. Poi bisogna tener presente che storicamente il Palazzo era collegato con la darsena e con l'Arsenale. La darsena in parte è stata conservata, mentre sull'area dell 'Arsenale ci sono i giardini, aperti al pubblico, che, a fil di logica, dovrebbero arrivare fin sotto a Palazzo Reale. In una ipotesi ottimale, tutta l'area dovrebbe essere pedonalizzata». Avete chiesto questo? «Ho parlato di ipotesi ottimale. Noi ci siamo limitati a respingere l'idea di far sboccare il tunnel Acton prima della galleria Vittoria perché si sarebbe creata una trincea, un taglio che avrebbe prodotto una separazione fisica tra il Palazzo e i giardini anche più grave di quella esistente. E badi che una simile soluzione avrebbe contraddetto gli stessi obiettivi del Comune che ha aperto la darsena e l'ha resa pubblica demolendo la recinzione» Nessuna obiezione sul lato via Nazario Sauro? Gli alberghi temono che si realizzi un'autostrada. «Non vedo la possibilità di un aggravamento del traffico. Poiché il flusso di una parte delle auto, stimata in misura del 70 per cento, sarà più veloce, si verifi-cherà anzi un alleggerimento. Conosco bene il problema perché senza volerlo dalla mia finestra faccio un monitoraggio quotidiano sulla discesa di via Acton intasata di auto. Non sono un esperto, ma mi sembra evidente che l'intera zona trarrà beneficio dal tunnel sul piano della tranquillità e dell'inquinamento».