Mattarella a Pompei: «Grande occasione di sviluppo». Poi al Santuario Il Capo dello Stato ha inaugurato ieri a Pompei la mostra su Mitoraj. E ha parlato della cultura come motore per lo sviluppo del Mezzogiorno. Poi una visita al Santuario. Il ministro per i Beni culturali Dario Franceschini ha illustrato i progressi compiuti nell'attività di restauro e rilancio del sito archeologico: è il riscatto degli Scavi. NAPOLI. La pioggia non toglie significato alla visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella agli Scavi di Pompei, la prima ufficiale di un capo dello Stato, da tempo immemorabile almeno. L'acquazzone annunciato ha reso necessaria la variazione del programma originario che prevedeva una passeggiata con i giornalisti lungo via dell'Abbondanza. Accompagnato dal ministro dei Beni culturali Dario Franceschini, Mattarella ha comunque potuto ammirare alcune delle gigantesche statue dello scultore polacco Igor Mitoraj in perfetta simbiosi con le vestigia della romanità. Il Presidente è rimasto entusiasta. Ai cronisti che lo hanno incontrato nell'auditorium il Presidente ha esternato la sua ammirazione. «Si tratta ha commentato di una straordinaria combinazione tra l'antichità e la contemporaneità». Per il capo dello Stato la collocazione nel sito archeologico delle statue di bronzo per iniziativa della fondazione Terzo pilastro-Italia e Mediterraneo «sembra assolutamente naturale, probabilmente qualcuno verrà ingannato e penserà che si tratta di opere di allora perché la cultura non ha tempo e non ha confine. C'è il rammarico che Mitoraj, che ci teneva ad esporre le sue opere qui, sia morto poco tempo addietro, ma è stata una grande scelta realizzare il suo sogno che offre a tutti i visitatori questa straordinaria possibilità». Ma il messaggio più alto arrivato da Mattarella non è ispirato esclusivamente a considerazioni di ordine estetico. Il presidente ha voluto evidenziare la valenza della cultura per lo sviluppo del Mezzogiorno. «La cultura è benessere e «vi sono effetti dell'attività culturali profondi sul piano economico, in regioni come la Campania, nel Sud ha un peso che va sottolineato. Il nostro Paese ha il patrimonio artistico più grande del mondo e abbiamo il dovere di valorizzarlo non solo per noi ma per il mondo intero. C'è esigenza non solo di conservarlo ma anche di valorizzarlo ed è anche un nostro dovere farlo, sia nei confronti della nostra storia che del nostro futuro». E, in particolare, riferendosi a Pompei, il Presidente ha aggiunto: «Questo sito determina ricadute per tutto il tessuto sociale. Pompei è un sito crocevia di tante attività, arte, turismo accoglienza. Ogni investimento per la cultura è ben speso anche per le ricadute di ordine economico. Gli investimenti in cultura non sono solo un dovere di qualità della vita sociale, ma provocano ricadute di crescita». Conclusa la cerimonia di inaugurazione della mostra, Mattarella, cattolico fervente, non ha perso l'occasione per una visita di natura rigorosamente privata al Santuario della Beata Vergine del santo Rosario. Ad accoglierlo ed accompagnarlo sono stati l'arcivescovo Tommaso Caputo re il rettore del Santuario don Pasquale Mocerino. Al suo arrivo i fedeli presenti lo hanno accolto con un caloroso applauso. L'arcivescovo gli ha raccontato la storia del Santuario fatto edificare a partire dalla fine del 1800 dal beato Bartolo Longo. E Mattarella ha visitato proprio la cappella dove riposano i resti mortali del fondatore di uno dei più importanti luoghi di culto mariano al mondo. Monsignor Caputo ha anche donato al capo dello Stato alcuni volumi sulla basilica e su Bartolo Longo, un'immagine della Vergine e una corona del Rosario, che rappresenta il cuore della spiritualità del Santuario. Prima di uscire dalla Chiesa il presidente si è nuovamente fermato di fronte al quadro della madonna per una preghiera. La visita a Pompei della massima autorità dello Stato ha rappresentato un preciso impegno. A chi gli ha chiesto di rivolgere un augurio a Napoli Mattarella senza esitazione ha risposto: «Costantemente».
Campania, Mattarella. Cultura, motore per il Sud
Ieri, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inaugurato a Pompei la mostra di Igor Mitoraj, scultore polacco, e ha parlato della cultura come motore per lo sviluppo del Mezzogiorno. Mattarella ha anche visitato il Santuario della Beata Vergine del santo Rosario, dove ha espresso la sua ammirazione per la cultura e il patrimonio artistico italiano. Il Presidente ha sottolineato l'importanza della cultura per lo sviluppo economico del Mezzogiorno e ha espresso il desiderio di valorizzare il patrimonio artistico italiano non solo per il proprio paese ma anche per il mondo intero. Mattarella ha anche visitato la mostra di Mitoraj e ha espresso la sua ammirazione per la combinazione tra l'antichità e la contemporaneità.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo