Secondo lo studio Jfc la passerella sul lago d'Iseo porterà nelle casse di albergatori e ristoratori 49 milioni di euro. Il primo comandamento di albergatori, ristoratori, proprietari di bedbreakfast e seconde case: fatturare. I conti li ha fatti Massimo Feruzzi, amministratore unico di Jfc, società di marketing: The floating piers, la passerella dell'artista bulgaro, porterà sul lago d'Iseo 49 milioni di euro. «In media, 3 milioni al giorno, senza considerare il value brand del lago che arriverà a 5 miliardi di euro». Interviste, calcoli e prenotazioni: la ricerca di Feruzzi è finita un mese fa. In sintesi: «Christo è una benedizione: ci saranno 249.360 turisti, di cui 218mila newcomers, nuovi clienti che non sono mai stati sul lago. Il fatturato complessivo del ricettivo, inclusi hotel e case in affitto, arriverà a 13 milioni e 492 mila euro. Nei conti corrente di bar e ristoranti e bar entreranno 18 milioni e 203 mila euro, trasporti e servizi pubblici ne fattureranno oltre 5 milioni, il commercio 6 e le cantine della Franciacorta 5 milioni e 850 mila» I discepoli di Christo cammineranno sulle acque dal 18 giugno: «Al momento, l'indice di occupazione delle camere d'albergo è pari al 78,8 per cento. Il prezzo medio è di 168,40 euro». Negli agriturismi c'è lo sconto: una stanza costa circa 84 euro (già occupato il 92,6 del totale). Suite, camere vista lago, wi-fi incluso nel prezzo: il listino prezzi è stato pubblicato su booking.com già a giugno dell'anno scorso. Prezzi triplicati, in certi casi: «Un aumento del 38,2 nelle strutture ricettive e del 27,6 in quelle extra-alberghiere ma le trattative private sono iniziate l'anno scorso. Abbiamo notato che due settimane dopo la notizia della passerella di Christo, molti albergatori, anche a Brescia, hanno ritirato la disponibilità dai siti online: sul web i prezzi sono definitivi, è più facile alzarli se si tratta direttamente con il cliente». Feruzzi ha segnato anche gli indirizzi di provenienza dei turisti: il 29,3 ha passaporto tedesco, poi ci sono gli italiani (13,8), gli olandesi (13,2), gli inglesi (8,4) e gli americani (7,8). Nella sua ricerca ha segnato anche le lamentele dei commercianti: «Dicono che l'evento è stato poco sponsorizzato all'estero. E lamentano l'approssimazione con cui stanno organizzando i parcheggi. Ho anche notato che Trenord non consente di prenotare un posto in prima e seconda classe: una scocciatura per chi vuole organizzare il proprio viaggio». La moltiplicazione dei pani, dei pesci e delle prenotazioni continuerà: «Se il lago, ormai identificato con la Land Art, saprà legarsi in modo definitivo all'arte contemporanea, le ricadute si avranno anche nei prossimi anni».