Venezia perde il suo cantore. L'uomo che l'ha raccontata, descritta, amata. «Il Doge è morto». Così Pieralvise Zorzi ha dato su Facebook l'annuncio che suo padre, Alvise Zorzi, è morto, ieri, alle 19. Ha lasciato la Laguna con la stessa discrezione che l'ha accompagnato per tutta la vita. È riuscito in un'impresa che sembrava impossibile. Rendere ancora più bella ed amata una città unica al mondo. Alvise Zorzi era nato a Venezia 10 luglio 1922. Avrebbe compiuto 94 anni a luglio. Scrittore, studioso della storia della Serenissima, saggista. È stato Direttore dei Programmi Culturali della Rai e Vicepresidente dell'Unione Europea di Radiodiffusione. Ha fatto parte del Comitato Consultivo per Venezia dell'Unesco, era presidente del Comitato per la Pubblicazione delle Fonti per la Storia di Venezia e dal 1986 dell'associazione dei Comitati Privati Internazionali per la Salvaguardia di Venezia. Una vita spesa per far conoscere ed amare la città che il mondo ci invidia. Figlio di Elio Zorzi, giornalista, scrittore e direttore della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica della Biennale di Venezia negli anni dell'immediato dopoguerra, e di Irma Gelmetti, poetessa nel movimento futurista col nome di Irma Valeria, era sposato con la scrittrice Mimì Prinetti Castelletti. Ha scritto libri e saggi sulla città lagunare. E biografie sui personaggi che hanno reso grande Venezia. Da Marco Polo a Tiziano. Da Tiepolo a Goldoni. Indimenticabile il suo libro sul Canal Grande. Ha conosciuto i grandi intellettuali che hanno amato come lui Venezia. Gli sfuggì solo Ernest Hemingway. «No, lui a Venezia frequentava l'Harry's Bar. Luogo che evitavo, visti i costi proibitivi. Anche se una sera il vecchio Giuseppe Cipriani spiegò a me e a un amico la sua filosofia: i veneziani pagano poco e quello che non pagano finisce sul conto degli stranieri più antipatici. Conobbi bene Adriana Ivancich per la quale Hemingway perse la testa. Si incontrarono a una battuta di caccia. E per il resto le loro vite furono tormentate dal pettegolezzo». Un ricordo dove emerge anche la capacità di vedere con occhio critico i suoi concittadini. Gente che ha saputo relazionarsi con il mondo intero senza perdere la propria identità ed indipendenza.
È morto Alvise Zorzi Venezia perde il suo Doge
Alvise Zorzi, noto scrittore, studioso della storia della Serenissima e saggista, è morto a 94 anni. È stato Direttore dei Programmi Culturali della Rai e Vicepresidente dell'Unione Europea di Radiodiffusione. Ha fatto parte del Comitato Consultivo per Venezia dell'Unesco e ha scritto libri e saggi sulla città lagunare. Ha biografato personaggi come Marco Polo, Tiziano e Goldoni. Ha conosciuto grandi intellettuali, ma non ha frequentato l'Harry's Bar, luogo preferito di Ernest Hemingway. Ha scritto un libro sul Canal Grande e ha relazionato con il mondo intero senza perdere la propria identità. La sua morte è stata annunciata su Facebook da suo figlio Pieralvise Zorzi.
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