Un intervento singolo, ma esemplare. Grazie a 32mila euro erogati dal gruppo Cremonini e grazie all'Art Bonus, la Galleria Estense di Modena sfoggia l'ottima illuminazione di una sala. Protagonista dell'intervento l'allora soprintendente modenese, Stefano Casciu, che dopo il terremoto in Emilia del 2012 aveva già sperimentato i vantaggi di una buona partnership pubblico- privato, ottenendo finanziamenti per mettere in sicurezza opere danneggiate dal sisma. Il terremoto costrinse anche a restaurare la Galleria Estense. «Sì. Se avessimo avuto più fondi avremmo garantito un sistema d'illuminazione a tutto il museo. Abbiamo realizzato una specie di prototipo per l'inaugurazione del maggio 2015». L'Art Bonus fu vantaggioso? «Indubbiamente. Firmammo una convenzione con l'azienda che copriva l'intera spesa. La Galleria Estense non era, com'è ora, autonoma. E non aveva un bilancio proprio». E quindi? «I soldi sono stati versati al ministero che li ha girati alla soprintendenza e poi alla ditta che ha svolto i lavori». Lei ora dirige il polo museale toscano: ha già incamerato erogazioni da Art Bonus? «Ancora no. Abbiamo chiesto 30mila euro per il restauro del parco della Villa Il Ventaglio, a Firenze. Ma non è ancora arrivato nulla. Non è facile, nel contesto fiorentino, attirare fondi per un giardino pur esemplare del gusto romantico». ( fr. erb.) Stefano Casciu ex soprintendente della Galleria Estense di Modena