DOPO il restauro dei dipinti della Casina Farnese, il World Monuments Fund, con American Express, torna a co-finanziare con 500mila dollari un nuovo importante intervento sul Palatino: il recupero delle Uccelliere Farnese, del Ninfeo della Pioggia, dei criptoportici e dei terrazzamenti degli Orti farnesiani. Per proseguire così il lavoro di consolidamento e di restauro avviato nel 2012 dalla Soprintendenza per il Colosseo, che «ha già investito 700mila euro e ne investirà altri 300mila» ha spiegato l'architetto Giuseppe Morganti, responsabile del progetto. «Con questi nuovi fondi ha sottolineato Morganti completeremo il restauro del Fontanone, delle scalinate e delle facciate esterne dei due padiglioni "gemelli" delle Uccelliere». I lavori dureranno «circa un anno». Ma in futuro, per concludere il recupero del grandioso giardino di delizie e della villa che i Farnese realizzarono sul Palatino tra XVI e XVII secolo, bisognerà intervenire anche sulle coperture e sugli interni dei due padiglioni, oltre che sul Ninfeo e sul belvedere, per una spesa residua di 2 milioni di euro. La collaborazione fra la Soprintendenza e il Wmf, organizzazione privata dedicata alla tutela del patrimonio culturale mondiale, «ha riguardato negli anni molti importanti restauri», hanno ricordato il Soprintendente Francesco Prosperetti e Stefano Aluffi Pentini: da quello delle pitture di Santa Maria Antiqua al Foro Romano a quello dei dipinti della Casina Farnese e delle vetrate che ora li proteggeranno. Mentre, sempre in collaborazione con American Express, erano stati finanziati i restauri dei templi di Ercole e Portuno al Foro Boario. A cui si aggiungerà da quest'anno anche l'Arco di Giano, tra i 5 monumenti al mondo scelti dal programma World Monuments Watch 2016 per ricevere questo particolare finanziamento da 250mila dollari. «Il restauro delle Uccelliere Farnese, reso possibile dalla collaborazione tra pubblico e privato, è una best practice da replicare» ha commentato il sottosegretario ai Beni culturali, Dorina Bianchi. Ma non è tutto, perché nell'ambito del World Monuments Watch 2014 rientra anche il progetto divulgativo che fino al 13 maggio coinvolgerà con visite guidate e laboratori sul Palatino 35 classi di scuole di Roma e provincia.