Una colata di asfalto nero sulla piazza di Mondello. Da un paio di settimane gli operai del Comune sono al lavoro nella borgata marinara per opere di ordinaria manutenzione in vista della stagione estiva. Unica regola: ripristinare quello che c'era. Così dove c'era l'asfalto vecchio di cinquanta anni hanno spalmato nuovo asfalto pronto a diventare rovente con le alte temperature e al posto delle vecchie panchine di vernice verde arriveranno quelle nuove di legno e acciaio insieme con le fioriere. E sui social scoppia la polemica. «È uno scempio si legge su alcune pagine Facebook Mondello è destinata al degrado. Non c'è piazza al mondo che viene asfaltata, vengono tutte ammattonate». C'è anche chi propone un asfalto con composti colorati. Un po' come il Comune aveva detto di voler fare per l'isola pedonale di via Maqueda, lanciando una consultazione fra i cittadini. Anche alcuni residenti e commercianti della piazza hanno da ridire sulla colata d'asfalto. «Una volta che hanno deciso di fare qualcosa per Mondello dicono potevano fare di meglio». A sentire il Comune, però, il progetto è ancora in corso. E al momento non ci sono i soldi per fare di più: «Stiamo ancora definendo il progetto dice Sergio Marino, assessore comunale al Verde Abbiamo altre idee da valutare. Al momento si tratta di ordinaria manutenzione. Stiamo facendo tutto con i mezzi che abbiamo, non ci sono altre risorse. Questo non preclude, per il futuro, altri interventi di riqualificazione più ampi, condivisi con la Soprintendenza e soprattutto finanziati in qualche modo». I lavori andranno avanti ancora per un paio di settimane. Gli operai rifaranno il manto stradale anche del lungomare. Chi lavora in piazza da decenni sa bene che a Mondello non si vedono lavori da tempo. E incontrare ogni mattina tutti questi operai all'opera fra Coime, Ville e giardini e Reset fa un certo effetto: «Qui è tutto molto difficile dice Paolo Muratore, presidente dell'associazione Mondello young Quello che era possibile fare in questo momento era soltanto ripristinare l'asfalto. Tutto il resto prevede tempi molto più lunghi. Ecco perché anche se si tratta di un piccolo miglioramento siamo contenti di questo passo avanti. È ovvio che tutti noi speriamo per il futuro qualcosa di più bello per questa piazza ». Eppure negli anni di progetti per riqualificare la borgata ne sono stati scritti tantissimi. Nel 2007 il Comune aveva lanciato, in collaborazione con l'Ateneo, un concorso internazionale di idee per la "Riqualificazione urbana di Mondello". Si prevedeva anche il rifacimento della pavimentazione della piazza. Fu vinto dall'architetto Giuseppe Marsala, ma non se ne fece nulla. Più recentemente la settima circoscrizione ha sottoscritto una delibera con un progetto di restyling per il cuore della borgata. Anche questa è rimasta lettera morta. «Una cosa è certa: le zone pedonali non sono mai asfaltate dice Riccardo Agnello, presidente del comitato Salviamo Mondello Il fatto che abbiano asfaltato la piazza di Mondello mi preoccupa. Che significa? Inoltre dal momento che l'asfalto non è gratis si poteva spendere un po' di più e acquistare dei mattoni. Non credo che il Comune sarebbe andato in fallimento per questo. Non dico la pietra di Billiemi, ma almeno dei mattoni. Già la giunta precedente aveva pensato a una sorta di "finti mattoni". Devo dedurre che siamo tornati indietro». Colata d'asfalto a parte, a deturpare la piazza c'è anche un'imponente recinzione di lamiera che blinda quello che fino a due anni fa era "Renato bar". «Lo abbiamo fatto per tutelare il luogo che diventava ogni volta una discarica dicono i proprietari del locale che dopo "Renato bar" non è stato più affittato a nessuno Non possiamo tenere sempre una persona lì a vigilare. È l'unico modo che abbiamo». Chissà cosa ne pensa la Soprintendenza ai beni culturali e ambientali dal momento che nella zona insiste un vincolo paesaggistico e antropologico. «Faremo degli accertamenti e stiamo analizzando anche lo stato dei lavori in corso dicono dagli uffici della Soprintendenza Non abbiamo segnalazioni ufficiali in merito, ma faremo comunque dei sopralluoghi».