Il panorama dell'archeologia italiana ai tempi della riforma Franceschini è il tema della tavola rotonda che si terrà a Taranto il 14 maggio, sabato, alle ore 10 nella Sala Conferenze al IV piano del Palazzo del Governo Provincia di Taranto, in occasione dell'Assemblea regionale dell'ANA -Associazione Nazionale Archeologi sezione Puglia, per il rinnovo cariche e direttivo regionali. Un tema di grande attualità che ha visto, con la recente riforma del MIBACT, la eliminazione delle Soprintendenze Archeologiche singole e l'istituzione delle Soprintendenze accorpate. Una tavola rotonda che si profila dunque di estremo interesse non solo per gli addetti ai lavori, in particolare a Taranto, visto che la soppressione della Soprintendenza Archeologica dalla sede tarantina ha lasciato un nervo ancora scoperto e dolorante; in Puglia infatti il ministero ha previsto tre Soprintendenze accorpate (Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari, con sede a Bari; Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per province di Barletta-Andria-Trani e Foggia, con sede a Foggia; Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le provincia di Brindisi, Lecce e Taranto, con sede a Lecce). Ma la riforma ha scrollato anche l'organizzazione museale istituendo ben 20 musei autonomi in tutta l'Italia (tra cui il MarTA). Come sta cambiando dunque il panorama dell'archeologia in Italia riguardo la tutela dei reperti e la valorizzazione museale? E come si possono confrontare i musei ordinari statali e quelli autonomi alla luce degli obiettivi di sviluppo culturale, economico e turistico previsti dalla riforma sui Beni Culturali? La presenza alla tavola rotonda di illustri relatori sarà l'occasione anche per fare il punto sull'archeologia italiana alla luce della riforma e di confrontare due modi diversi di concepire l'amministrazione di un museo: quello statale e quindi pubblico e quello autonomo dove la parte del leone la dovrebbero fare gli sponsors. Sarà interessante sentire dalla bocca dei direttori strategie e risultati, soprattutto a Taranto dove il Museo MarTA è in amministrazione autonoma da poco più di mezzo anno. Poiché l'Associazione Nazionale Archeologi sta portando avanti una vera battaglia sulla professione di archeologo sarà anche l'occasione per compattare nella sezione ANA Puglia, rinnovandone le cariche sociali, gli archeologi pugliesi professionisti della tutela e valorizzazione delle straordinarie risorse archeologiche dei territori che comprendono le antiche civiltà della Daunia, Peucezia e Messapia e della cultura magno greca introdotta e diffusa in Puglia dalla colonia laconica di Taras fino alla romanizzazione ed al tardo antico. Il programma. Dopo la registrazione dei partecipanti, alle 10, ed i saluti del presidente della Provincia di Taranto Martino Tamburrano, prenderà il via, la tavola rotonda sul tema "Il panorama dell'archeologia italiana ai tempi della Riforma Franceschini", tematica importante nell'obiettivo dell'ANA Puglia che mira, anche alla luce del recente IV Congresso Nazionale svoltosi a Roma il 2 aprile scorso, alla professionalizzazione sempre più qualificata e tutelata degli archeologi pugliesi; interventi previsti di: Paolo Gull membro del Comitato Tecnico-Scientifico dell'ANA, Eva degl'Innocenti, direttrice MarTA di Taranto (museo autonomo), Alfredo De Biase del Direttivo Nazionale ANA direttore del Museo Archeologico di Palazzo Sinesi di Canosa di Puglia, moderatrice Paola Tagliente, coordinatrice nazionale ANA. Alle 11.30 dopo la relazione di Ruggero G. Lombardi, presidente uscente, sulle attività regionali dell'ANA Puglia, si procederà al rinnovo delle cariche sociali. Si tratta di un momento particolarmente attivo e significativo in quanto interverranno all'assemblea i soci vecchi e nuovi iscritti di tutte le province pugliesi, per costruire attraverso il confronto, il dibattito e l'approvazione di specifiche mozioni, una vera task force di archeologi professionisti, impegnati a portare avanti la professione archeologica per la difesa della memoria antica della Puglia, senza la quale il presente resterebbe nebuloso ed il futuro incerto in quei territori che non pongano attenzione e rispetto di ciò che il mondo antico ha tramandato a noi contemporanei di Puglia, perché sia consegnato alle future generazioni in termini di sviluppo culturale, economico, sociale e turistico della nostra regione e rispettive province.
TARANTO- L'archeologia e la riforma Franceschini: se ne parla a Taranto
Riassunto in 200 parole:
La tavola rotonda "Il panorama dell'archeologia italiana ai tempi della Riforma Franceschini" si terrà a Taranto il 14 maggio. Il tema è di grande attualità, considerando la recente riforma del MIBACT che ha eliminato le Soprintendenze Archeologiche singole e istituito le Soprintendenze accorpate. La tavola rotonda sarà interessante per gli addetti ai lavori, in particolare a Taranto, che ha visto la soppressione della Soprintendenza Archeologica. La riforma ha anche istituito 20 musei autonomi in tutta l'Italia, tra cui il MarTA di Taranto.
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo