No, la città non ci sta e si riprende il suo patrimonio archeologico. Il 12 maggio dalle 10 nella Camera di commercio si darà il via alla presentazione dei progetti e dei prodotti frutto dei protocolli di intesa, attuati per salvare i gioielli di Chieti. Una collaborazione tra la Soprintendenza archeologica d'Abruzzo, il Comune, Camera di commercio e assessorato alla cultura della regione trova così una progettualità ancora più forte. «Dare priorità alla cultura oggi è fondamentale» ricorda il sindaco Umberto Di Primio «in un contesto in cui città di media entità sono costrette a tenere i musei e i siti archeologici chiusi e la burocrazia ostacola persino la manutenzione ordinaria. Dobbiamo puntare i riflettori sui nostri siti. A tal scopo solleciterò il sottosegretario al ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dorina Bianchi» prosegue. Ancora più significativo il fatto che giovedì prossimo sarà presente all'iniziativa Valentino Nizzo, direzione generale musei Mibact. A sottolineare l'importanza di una costante sinergia fra le istituzioni, in un periodo di tagli e di riorganizzazione delle soprintendenze, è anche il presidente della Camera di commercio Roberto di Vincenzo: «Non c'è il senso dello stato. Le istituzioni devono collaborare, noi lo stiamo facendo». La Camera di commercio ha infatti coinvolto per il 12 diversi professionisti in comunicazione e in merchandising museale. I protocolli d'intesa stipulati tra Soprintendenza e Comune vanno nella stessa direzione: «Da 6 anni portiamo avanti un percorso costante con scuole e Soprintendenza. Il progetto "Teate a Chieti", ad esempio, ha messo in piedi laboratori e visite scolastiche nei musei nazionali della città, grazie anche al servizio di scuolabus garantito con il protocollo d'intesa comune-soprintendenza: oltre 5 mila bambini fino ad ora ne hanno usufruito» ricorda l'assessore alla pubblica istruzione Giuseppe Giampietro. Ed è anche la responsabile ai servizi educativi soprintendenza archeologica Abruzzo Loredana D'Emilio a sottolineare «l'ottimo rapporto sinergico che si è sviluppato come il lavoro di coinvolgimento svolto con le scuole. Fondamentale la collaborazione delle due associazioni "OltreMuseo", presieduta dalla Roberta Iezzi, e "Mnemosyne", diretta invece da Maria Di Iorio». Edoardo Raimondi