Oggi la presentazione e la visita degli spazi che andranno a far parte del "museo del territorio" SAN VITO. Verso il nuovo museo è il titolo dell'iniziativa in programma oggi, alle 17.30, nel castello di San Vito (ingresso in via Marconi), organizzata dal Comune con la collaborazione della Soprintendenza alle belle arti e al paesaggio. Ci sarà l'apertura e la visita degli ambienti del castello destinati a ospitare le sezioni dei secoli XIV, XV e XVI nella nuova sede del museo civico Federico De Rocco, che oggi si trova nella torre Raimonda. Il castello sarà uno dei nuclei del museo del territorio: è questa la destinazione voluta dall'amministrazione comunale sin dall'avvio del recupero del maniero. Dopo cinquant'anni, sono tornati negli ambienti originali i pregiati affreschi che decoravano le pareti di due vasti saloni, al primo e secondo piano di quella che un tempo fu la casa dell'illustre prelato sanvitese Antonio Altan. Negli anni Sessanta, il professor Federico De Rocco salvò i dipinti murali, che stavano per essere distrutti durante la ristrutturazione dell'edificio. Altan, a partire dal 1431, si trovava a Roma al seguito di papa Eugenio IV, che gli affidò importanti missioni diplomatiche. Vescovo di Urbino dal 1436, Altan seppe legarsi a umanisti e mecenati dell'epoca, commissionando il complesso programma iconografico del suo palazzo sanvitese ad artisti di eccezionale levatura, che in alcuni brani superstiti toccano apici qualitativi straordinari, come nell'episodio della leggenda del monacato di Costanza d'Altavilla, celebrato da Dante e ripreso da Boccaccio. Nelle sale sarà inoltre possibile vedere alcune preziosi oggetti, come la cinquecentesca croce astìle della scuola di Danese Cattaneo, a testimonianza del lungo operato profuso dalla congregazione dei Battuti alla comunità di San Vito, e alcune opere di uno tra gli artisti friulani più importanti del XIV secolo, Pomponio Amalteo. (a.s.)