La biblioteca Joppi compie 150 anni e esattamente nel giorno del suo compleanno, il prossimo 13 maggio, il Comune ha organizzato una festa speciale con visite guidate e letture. «Ma quello sarà solo il primo di una serie di eventi e di iniziative - annuncia l'assessore alla Cultura, Federico Pirone - che abbiamo pensato per i lettori. Vogliamo metterli ancora di più al centro del progetto costruendo insieme a loro una biblioteca che sia sempre più un servizio che nasce dal basso e si rivolge a tutti: l'obiettivo è fare in modo che la Joppi diventi una piazza dove si incontrano vari tipi di saperi e di utenti». Giovani e anziani senza dimenticare studiosi e professionisti. Per riuscirci il Comune punta a completare la ristrutturazione di palazzo Bartolini che prevede anche la costruzione di un doppio ascensore per salire in castello e di un bar con un giardino e una terrazza. «Abbiamo presentato un progetto preliminare alla Regione per attingere a dei fondi europei - spiega l'assessore ai Lavori pubblici, Pierenrico Scalettaris - ed entro la fine dell'anno contiamo di concludere la gara. Al momento è prevista la realizzazione di un doppio ascensore il cui accesso resterebbe vincolato a quello della biblioteca, ma stiamo cercando una nuova soluzione per avere un unico ascensore o una cremagliera svincolata dagli orari della Joppi. Sarebbe la soluzione migliore per poter raggiungere il colle del castello che così sarebbe collegato al polo culturale e contemporanemente diventerebbe più accessibile a tutti. L'obiettivo - aggiunge - è quello di completare il secondo lotto con la ristrutturazione di palazzo Bartolini prima di concludere il mandato mentre quasi sicuramente i lavori per l'ascensore e il bar ristorante con una terrazzagiardino sopra alle vecchie latrine da cui si gode una vista fantastica su piazza Marconi e Riva Bartolini, si concluderanno più avanti». Aperta nella sua attuale sede di piazza Marconi il 13 maggio 1866, la biblioteca civica "Vincenzo Joppi" si appresta quindi a vivere una piccola rivoluzione. Con la ristrutturazione saranno ricavati nuovi spazi per il deposito dei libri e per conferenze, ma anche a uso espositivo (con una più ampia sala distribuzione), il barristorante sul giardino esistente a fianco di palazzo Bartolini e il recupero del seminterrato esistente a metà del Colle per convegni e conferenze. Dall'Europa arriveranno 2,5 milioni di euro ai quali potrebbero aggiungersi ulteriori fondi regionali. «Vogliamo realizzare un centro per la cultura - sottolinea Pirone - che andrà a completare insieme ai musei etnografico, di arte moderna e di storia naturale, il sistema dei servizi culturali integrati che abbiamo in mente per dare forza all'idea di Udine come città della cultura».