A sinistra Parigi, a destra Pisa. A volte la salvaguardia di una città, e del suo decoro, passa anche dai bagni. A destra ci sono quelli installati ogni anno dal Comune nelle aree più calde della movida, i classici Sebach da sagra o da concerto, che fra poco ricompariranno in zona Vettovaglie e in piazza dei Cavalieri. Ma finora non hanno dato grossi risultati. «In pochi li utilizzano - dice Andrea Serfogli, assessore ai lavori pubblici - Anzi, capita spesso di vedere scene assurde: persone che non fanno i propri bisogni nel bagno chimico, ma li fanno sul bagno chimico. Ma fra poco proveremo a installare anche nuovi modelli, speriamo con maggior successo». Quelli a sinistra invece sono i servizi pubblici ecologici sperimentati nella capitale francese, e secondo il comitato di Mezzogiorno potrebbero essere la soluzione giusta anche per Pisa. «Sono bagni che costituiscono anche elementi di arredo non impattanti, ma soprattutto hanno all'interno un sistema di spruzzatori che si attiva alla fine di ogni utilizzo e sanifica l'ambiente - dice Anthony Mancini, portavoce del comitato - Comprendo che siano molto più costosi, ma potrebbero essere la soluzione. I bagni chimici classici, dopo poche ore, sono inaccessibili per l'odore e le condizioni in cui vengono lasciati. A volte anche la capacità politica di un'amministrazione passa da questi piccoli aspetti. Le multe sono un fatto positivo, un deterrente, ma serve anche altro». In realtà, Palazzo Gambacorti, qualche anno fa, provò anche a progettare un bagno pubblico removibile per piazza dei Cavalieri, un modello che fosse accettabile dal punto di vista estetico. «Doveva essere installato sul retro, ma la Soprintendenza non diede il via libera, avrebbe creato comunque un impatto paesaggistico notevole - spiega Serfogli - E ovviamente installare bagni pubblici removibili che siano anche elementi di arredo comporta una progettazione e un investimento importanti. Ma qualcosa faremo - assicura Serfogli - Ad esempio, nel progetto di riqualificazione di piazza delle Vettovaglie c'è anche la ristrutturazione del bagno pubblico di piazza Sant'Omobono. Lo riqualificheremo rendendolo ad accesso gratuito».
PISA Comitato vs Comune Mettete i bagni Già fatto, un flop
A Pisa, la salvaguardia del decoro della città è spesso affidata ai bagni. Il Comune installa ogni anno bagni chimici in aree calde della movida, ma finora non hanno dato risultati soddisfacenti. Solo poche persone li utilizzano e spesso si vedono scene assurde. Il comitato di Mezzogiorno propone invece di installare servizi pubblici ecologici, come quelli utilizzati a Parigi, che costituiscono elementi di arredo non impattanti e hanno un sistema di spruzzatori che sanifica l'ambiente. I bagni chimici classici sono inaccessibili dopo poche ore e la capacità politica di un'amministrazione può passare da questi piccoli aspetti.
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