Per due mesi i visitatori sono entrati gratis alla mostra allestita nella cappella dell'Incoronazione perché non c'era personale per far pagare il biglietto. E' successo nel gennaio e febbraio di quest'anno in uno dei due siti del museo Riso dove più di duemila persone hanno visto la personale dell'artista Domenico Bianchi gratuitamente. «Siamo stati costretti a mettere l'ingresso libero perché non abbiamo il personale sufficiente per vendere i biglietti nei due siti del museo, a palazzo Riso e alla cappella dell'Incoronazione spiega la direttrice del museo Riso Valera Li Vigni Abbiamo in organico appena 20 custodi, ma solo alcuni hanno l'idoneità per lo sbigliettamento. Per un museo come il Riso sono troppo pochi e da mesi abbiamo fatto richiesta per nuovo personale che ci permetta di coprire entrambi i siti». Ma i duemila ingressi gratis nella cappella dell'Incoronazione non sono l'eccezione alla regola. Il museo Riso nel 2015 ha firmato il record negativo per quel che riguarda la percentuale di visitatori paganti rispetto al totale. Su 25 mila visitatori complessivi solo 3 mila non hanno usufruito dell'entrata gratuita, poco meno di uno su dieci. Nessun museo in tutta la Sicilia ha staccato in proporzione così tanti biglietti omaggio. «Diecimila ingressi gratuiti sono dovuti alle prescrizioni che ci impongono le mostre allestite con i fondi europei per la cultura e il turismo (Poin) che prevedono l'obbligo del biglietto gratuito sottolinea Valeria Li Vigni Purtroppo il museo vive e produce cultura solo con i soli soldi dei progetti europei o con sovvenzioni private, dalla regione non arriva un solo euro». In più sui numeri 2015 pesa anche la ristrutturazione di palazzo Riso che da gennaio a novembre 2015 ha di fatto dimezzato le sale aperte al pubblico. I lavori si sono conclusi lo scorso novembre e le presenze nei primi quattro mesi del 2016 si sono immediatamente impennate. Nel 2016 fra Cappella dell'Incoronazione e palazzo Riso sono già nove mila i visitatori. «Mancano ancora i mesi estivi dove il numero dei visitatori si moltiplica afferma soddisfatta la direttrice ma già con questi risultati a fine anno dovremmo arrivare ad oltre 40 mila presenze». Rimane comunque troppo sbilanciato il rapporto fra i visitatori paganti e quelli che usufruiscono di ingressi omaggio. Se nel 2015 è stato di un pagante su 10 entrati, nei primi mesi di quest'anno il rapporto si è ridotto ad un biglietto pagato su cinque emessi. Una percentuale ancora troppo alta rispetto ad esempio alla valle dei templi dove per quattro biglietti staccati uno soltanto è gratis. «Se avessimo l'autonomia nella gestione del museo come ha la valle dei templi anche i numeri del museo riso cambierebbero replica la direttrice Poi però bisogna che ci mettiamo d'accordo sul concetto di reddittività che non è soltanto legato al numero di biglietti emessi». In realtà raggiungere le percentuali di visitatori paganti sul totale delle presenze della Valle dei Templi non sembra essere la priorità per il museo Riso. Come pure aumentare il livello di servizi offerti al turista. Ieri pomeriggio il museo era chiuso per turno di riposo settimanale. «Non c'è un cartello che indichi i giorni e gli orari di apertura, c'è solo un portone chiuso allarga le braccia Stefania Quercioli, livornese residente a Firenze in vacanza a Palermo Capisco che ci sono i siti internet dove informarsi, ma costava tanta fatica mettere un cartello? E poi da quando un museo regionale ha un giorno di chiusura? Avete stiamo andando in Cattedrale e con un cartello avremmo potuto organizzarci per domani». Oltre ai due mesi di visite gratis per tutti alla mostra nella cappella dell'Incoronazione anche marzo e aprile i biglietti omaggio sono di gran lunga la maggioranza del totale: nel mese di marzo su 2.600 presenze i paganti sono stati 600, mentre in aprile su 4.300 appena 1.300. "Contano soprattutto le presenze: i turisti che arrivano a Palermo per visitare i musei producono un indotto che porta ricchezza a bar, ristoranti, alberghi, negozi di souvenir, aziende di trasporti anche senza pagare il biglietto del museo conclude Valeria Li Vigni Per altro in Inghilterra la quasi totalità sono gratuiti. Senza contare che scolaresche, studenti universitari e docenti che entrano gratis sono un investimento in cultura a cui non si può rinunciare".
Palazzo Riso "Non abbiamo nessuno che vende i biglietti"
Il museo Riso a Palermo ha offerto ingressi gratuiti per due mesi, dal gennaio al febbraio, a causa della mancanza di personale sufficiente per gestire il biglietto. Il direttore del museo, Valeria Li Vigni, spiega che il museo ha solo 20 custodi, ma solo alcuni hanno l'idoneità per lo sbigliettamento. Il museo ha firmato il record negativo per la percentuale di visitatori paganti rispetto al totale, con solo 3 mila su 25 mila visitatori che hanno pagato l'ingresso. I biglietti omaggio sono dovuti alle prescrizioni europee per le mostre.
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