SE VI siete abituati a pensare, in particolare, ai settori educational come "aree riservate" a bimbi e ragazzi in età scolastica in cui si consumano tradizionali e un po' didascaliche sessioni di storia dell'arte o poco più, aprite la mente: nelle sezioni didattiche c'è molto da imparare (e da fare) anche per noi adulti. Nei musei della Fondazione Torino Musei (ma non solo) ne sono dimostrazione i cicli di "Impara l'arte" (e il loro successo), un modo diverso di conoscere artisti, opere e contesti storici attraverso la voce autorevole degli esperti e in occasioni di incontro originali e diverse dal solito. Ma sempre più spesso i musei vanno anche oltre, e si fanno laboratori anche e soprattutto di socialità - in cui mettersi alla prova con leggerezza e magari con una matita o un pennello in mano, per divertirsi e sperimentare l'arte (o almeno provarci) da protagonisti. In Inghilterra e Francia un vero e proprio boom sta sorprendendo l'editoria che ha visto impennarsi le vendite di libri con disegni da colorare pensati apposta per gli adulti. Un vero e proprio caso che li ha portati a piazzarsi ai primi posti nelle classifiche e a diventare dei veri bestsellers. Secondo alcuni studi, peraltro, basterebbero appena venti minuti al giorno dedicati a questa attività per godere dei benefici che dervivano da questa pratica antistress. Sarà che la realtà che viviamo a volte è troppo grigia o sbiadita, ma quella rilassante sospensione di coscienza che offre una forma da riempire di colore sembra conquistare sempre più persone nel mondo. È solo un esempio, ma anche la dimostrazione di come stia prendendo piede un modo di vivere l'arte che non è più solo contemplazione ma anche ispirazione ed esperienza diretta, per la quale i musei e le loro sezioni dedicate all'educational si prestano come ambientazione ideale per una vera e propria "art therapy".