«Siamo impegnati a trovare le soluzioni nel comitato interistituzionale voluto dalla legge Franceschini, coordinato dal ministero dei Beni culturali». Lo scrivono il sindaco Marco Filippeschi e l'assessore al commercio Andrea Ferrante in una nota sul caso bancarelle. Gli ambulanti venerdì scorso hanno protestato per l'assenza di certezze (e dialogo) rimettendo i loro banchi per alcune ore in Piazza dei Miracoli. Il feeling con l'amministrazione comunale resta precario. Sindaco e assessore provano allora a lanciare messaggi in cui chiedono fiducia. Una sorta di "tranquilli, stiamo lavorando". Ma questo comunicato di Palazzo Gambacorti non riesce a dire molto di più. «Il comitato è impegnato sulla vicenda, però al momento non ci sono ancora soluzioni mature su cui sbilanciarsi», si sente dire negli uffici. Nella nota si legge anche: «Vorremmo una sede che, anche se non definitiva, prefigurasse una soluzione stabile e organica alla riorganizzazione dell'accoglienza dei visitatori del complesso monumentale di piazza del Duomo. Tutte le istituzioni che compongono il comitato (Mibact, Comune e Regione) sono mosse da un intento positivo, nell'ambito del rispetto dei vincoli monumentali e delle regole che presiedono alle scelte delle istituzioni proprietarie di spazi utili alla riorganizzazione. Tutto ciò è stato reso noto ai rappresentanti degli operatori commerciali e niente è cambiato». Ma lungo quali direttrici può concretamente muoversi il comitato? Per ora si parla di un ventaglio di ipotesi, senza che qualcuna prevalga. Possibile che, alla fine, esca una soluzione transitoria affiancata da una definitiva. «Ma si arriverà all'autunno prima di chiudere i lavori», è l'altra indicazione che esce dagli uffici. Anche perché sindaco e assessore ricordano che «il cantiere per il recupero del Vecchio Spedale è di competenza dell'Azienda ospedaliera, che gestisce la direzione dei lavori secondo il progetto della Sovrintendenza, e dell'Opera della Primaziale». I bancarellai propongono l'area del Santa Chiara subito dietro il muro che separa dalla piazza, ripristinando un vecchio progetto. Ipotesi che il comitato racchiude nel ventaglio. Sullo sfondo resta l'ideasognosperanza della caserma Bechi Luserna come soluzione definitiva. Servirebbe l'ok del ministero della Difesa e che i militari si spostassero nello spazio che gli americani lasceranno libero a Camp Darby. La porta non sarebbe chiusa. (f.l.)