L'irritazione di Casini: 200 deputati della maggioranza assenti Dall'inizio dell'esame, il governo è andato sotto sei volte Approvato emendamento dei Ds Pier Ferdinando Casini, presidente della Camera ROMA - Il governo è stato battuto alla Camera sul disegno di legge per la competitività. Contrariamente al parere espresso dall'esecutivo, nella seconda votazione é stato approvato un emendamento dei Democratici di sinistra all'articolo 27 sulla trascrizione degli atti di destinazione degli immobili. L'emendamento, di cui il primo firmatario è il Ds Giorgio Benvenuto, è passato con 194 sì e 163 no. "Ennesima scivolata", attacca Franco Giordano, capogruppo di Rifondazione, e ricorda che non è la prima volta che l'esecutivo finisce per essere battuto sull'esame del Ddl. Il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini ha sospeso la seduta per 10 minuti non prima di aver manifestato un giudizio fortemente critico per le assenze: "Debbo biasimare le assenze: oggi, martedì, alle 12.10, c'è un livello di assenze intollerabile". Tra le file della maggioranza mancavano almeno 200 deputati. Secondo il diessino Piero Ruzzante, in aula "Forza Italia era presente al 61; Alleanza nazionale al 20; la Lega al 42 e l'Udc al 50". Dall'inizio dell'esame in Assemblea, il governo è andato sotto già sei volte. (5 luglio 2005)
Governo battuto sulla competitività: passato un emendamento dei DS
Il governo è stato battuto alla Camera sul disegno di legge per la competitività. Un emendamento dei Democratici di sinistra è stato approvato con 194 sì e 163 no. Il presidente della Camera Pier Ferdinando Casini ha sospeso la seduta per 10 minuti per biasimare le assenze. Tra le file della maggioranza mancavano almeno 200 deputati. Il governo è andato sotto già sei volte in Assemblea. L'emendamento è stato firmato da Giorgio Benvenuto. La maggioranza ha votato con il 61%, Alleanza nazionale con il 20%, la Lega con il 42% e l'Udc con il 50%.
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