Pescara è fatta così, non c'è niente da fare. E' una città che sa di non avere un granché di storia alle spalle, la Storia con la esse maiuscola s'intende, quella fatta di secoli più che di decenni. Ma di Storia ha una fame terribile, così come di radici. E' per questo che i resti archeologici della Ostia Aterni, di epoca romana, conservati sotto teche di vetro in viale D'Annunzio a Porta Nuova, non se li fila nessuno. I pescaresi ci passano sopra stando attenti tutto al più a non scivolare. Mentre basta citare l'aiuola di fiori con l'orologio e la data, sfrattata, alla fine degli anni Ottanta, dalla Nave di Cascella, e, subito, chi ha superato i quaranta si commuove come per la perdita di un parente. Non serve ricorrere all'ormai abusata citazione di "Pescara città americana" mutuata dal "Viaggio in Italia" di Guido Piovene per capire che in questa città, fatta soprattutto di immigrati (dapprima italiani, oggi anche stranieri), le epoche si calcolano a decenni se non a lustri. Si spiega anche così la "rivolta" popolare contro l'ipotesi di smontare il galeone Capitan Uncino, messo lì, sulla riviera nord davanti allo stabilimento balneare Jambo, da Eriberto Mastromattei nel 1997: un reperto archeologico vecchio di appena 19 anni, per il quale è già pronta un'ordinanza sindacale di rimozione, ma che potrebbe essere salvato se qualcuno (i privati) ci metterà un po' di soldi per il recupero. Ieri c'è stato un sopralluogo del vicesindaco Enzo Del Vecchio con gente dell'Accademia delle belle arti dell'Aquila, che ha dato la sua disponibilità a tentare l'opera di recupero. Il galeone di Eriberto è un pezzo di radici nella città che non ha radici. Ma non è l'unico. Basti pensare che il Comune si appresta a spendere un milione di euro di fondi europei per ristrutturare il teatro Michetti, chiuso da anni, che gran parte dei pescaresi viventi ricorda soprattutto come un cinemino con sedili di legno, mentre la restante parte ci ha appiccicato alcune privatissime madeleine proustiane a volte inconfessabili di spettacoli di avanspettacolo e di spogliarello.