Sopralluogo di Tronca e Parisi Presicce Con l'estate i percorsi per il pubblico. Con tanto di biglietto DOPO il ritrovamento, lo scorso anno, dei resti dell'Arco di Tito, le indagini geofisiche condotte dalla sovrintendenza capitolina, in collaborazione con l'Ispra, hanno portato a nuove entusiasmanti scoperte al Circo Massimo. «Le indagini spiega il sovrintendente, Claudio Parisi Presicce, hanno permesso di localizzare in profondità i resti della spina del circo», vale a dire della lunga piattaforma al centro della pista un tempo decorata con statue, tempietti e i due grandi obelischi egizi ora in piazza S. Giovanni in Laterano e in piazza del Popolo, e i probabili limiti, ossia le Metae, grandi segnacoli intorno ai quali giravano i carri. Non solo. «È stata individuata anche l'area dove sorgeva il tempio del dio Conso, lungo la spina, verso il Tevere» aggiunge Parisi Presicce, spiegando come i dati ottenuti permettano di ricostruire il profilo della valle. I risultati delle ricerche saranno presentati lunedì, in un convegno all'Ara Pacis dedicato alle indagini e alle scoperte compiute negli ultimi anni dalla sovrintendenza al Circo Massimo. Ma anche al lavoro dell'università di Roma Tre, che dopo i ritrovamenti dello scorso anno ha completato la ricostruzione virtuale dell'Arco di Tito. Con un progetto ormai definitivo che potrebbe tradursi in futuro in una vera e propria anastilosi del monumento (vale a dire, in una sua ricomposizione, a partire dai frammenti originali), se il Campidoglio riuscirà a trovare i fondi necessari, pari a circa un milione di euro. Nel frattempo, ieri il commissario straordinario Francesco Paolo Tronca, insieme al sovrintendente, ha compiuto un sopralluogo al cantiere del Circo Massimo, dove i lavori di scavo e restauro, ma anche di allestimento dell'area archeologica, con nuovi percorsi di visita e una terrazza panoramica sul margine meridionale, stanno per terminare. Con l'obiettivo di arrivare all'apertura al pubblico dalla fine di giugno. «L'idea spiega Parisi Presicce è di proporre un calendario di visite guidate in giorni stabiliti e un'apertura libera, sempre a pagamento. Ma il sogno, grazie a Roma Tre, è di proporre anche esperienze di realtà aumentata». Un obiettivo, quello dell'apertura al pubblico, caldeggiato dal commissario Tronca, per restituire alla città uno dei suoi luoghi simbolo.
Circo Massimo scavi e restauri finiti a giugno l' apertura
La sovrintendenza capitolina, in collaborazione con l'Ispra, ha condotto indagini geofisiche al Circo Massimo che hanno portato a nuove scoperte. I resti dell'Arco di Tito sono stati localizzati in profondità, e sono stati individuati anche i limiti, ovvero le Metae, e l'area dove sorgeva il tempio del dio Conso. I risultati saranno presentati in un convegno all'Ara Pacis. La università di Roma Tre ha completato la ricostruzione virtuale dell'Arco di Tito. Il Campidoglio sta cercando di trovare i fondi necessari per una vera e propria anastilosi del monumento.
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