Approvato il bilancio, con un utile di 477mila euro, del Centro d'arte contemporanea PRATO. Il Centro Pecci chiude il bilancio del 2015 con un utile di 477.157, 87, euro oltre ad un ammortamento di 40 mila euro e pagato 28 mila euro di Irap. Mercoledì 4 l'assemblea dei soci dell'Associazione per l'arte contemporanea Luigi Pecci l'ha approvato all'unanimità con 32 voti favorevoli su una totalità di 204 soci. Riguardo alle voci principali del rendiconto gestionale, i contributi totali sono stati 1.938.000 , calati di circa 100 mila euro rispetto al 2014 , con in testa il Comune con 1.068 mila euro, oltre agli 80 mila trattenuti dall'amministrazione per la gestione del Cid da parte della Biblioteca Lazzerini, la Regione invece ha versato 860 mila euro, circa 400 mila euro di più del 2014, ma 280 mila euro sono stati distribuiti ad altri enti per progetti di arte contemporanea in toscana. Sempre i soliti 6mila euro dallo Stato, solo mille dalla Provincia e 65 euro dai soci ordinari, mentre non hanno versato nulla i soci fondatori e sostenitori. Quasi 85 mila euro sono arrivati da sponsorizzazioni, per un totale dei proventi di 2.210.012 euro, mentre le passività totali ammontano a 1.732.855. Passando in dettaglio gli oneri maggiori, il costo del personale fisso assomma a quasi 514 mila euro, più quasi altri 250 mila per Co.co.pro e collaborazioni. Riguardo al numero dei dipendenti nel 2015, sono 13 a tempo indeterminato full time, 8 a tempo indeterminato part time e 1 Co.co pro per un totale di 22, a cui però ne vanno tolti, due per dimissioni recenti, il capo ufficio stampa e la responsabile fundraising. Come quasi sempre in passato il consiglio direttivo non ha percepito alcun compenso. Nella parte finale del bilancio vengono ricordate alcune pendenze legali, che potrebbero avere conseguenze economiche. leggi anche: passerella Nuovo Pecci, demolita la passerella di Gamberini Prato, operai e tecnici al lavoro per abbattere l'ingresso da viale della Repubblica al museo di arte contemporanea, al suo posto un prato e un percorso circolare Una causa pendente con un ex dipendente, con udienza fissata per fine giugno prossimo, altre due cause con due ex collaboratrici dell'attività didattica, con udienze fissate per maggio 2016 e gennaio 2017, una causa pendente con un'azienda pisana per danni ad alcune opere, iniziata nei primi anni duemila e udienza fissata per il gennaio 2018, per chiudere con il contenzioso con l'ex gestore servizio bar- ristorante. Com'è noto dal primo marzo 2016, l Associazione Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci ha conferito tutti i rapporti giuridici ed economici alla Fondazione per le arti contemporanee in Toscana.