Appello di archeologi, urbanisti, storici dell'arte: il governo ritiri le leggi che minacciano la tutela, in piazza il popolo dell'articolo 9 Professori, archeologi, architetti, urbanisti, storici dell'arte, archivisti, bibliotecari dipendenti dei ministero dei Beni Culturali oggi scendono in piazza a difesa del patrimonio culturale e della sua tutela. Il corteo parte alle 12 da piazza della Repubblica, percorre via Vittorio Emanuele Orlando, largo Santa Susanna per raggiungere piazza Barberini per il comizio di chiusura. È un movimento diffuso e civile, «il popolo dell'articolo 9 quello che scende in piazza per manifestare la sua profonda preoccupazione, perché la parola tutela, parola chiave dell'articolo 9 della Costituzione è di fatto scomparsa», spiega lo storico dell'arte Tomaso Montanari. Due giorni di mobilitazione L'iniziativa si chiama «Emergenza cultura», è una due giorni di mobilitazione, iniziata ieri con un convegno a cui hanno partecipato i più grandi esperti di Beni Culturali, per chiedere al governo di Renzi di fermarsi e ritirare le leggi che mettono in pericolo il paesaggio, il patrimonio storico ed artistico della nazione. «Emergenza cultura» guarda con preoccupazione ai nostri siti archeologici, alla loro tutela in serio pericolo, ai musei di cui erano parte fondamentale, alle biblioteche, agli archivi all'insegnamento della storia dell'arte nelle scuole ormai scomparso. Valorizzare professionalità Tra le richieste - condivise dai sindacati- come conferma Claudio Meloni FP-Cigil, ieri presente alla conferenza stampa, ci sono, tra le altre, la tutela del patrimonio e la direzione degli istituti di cultura (compresi i musei) continuino ad essere affidati a tecnici. l'assicurazione che gli operatori dei beni culturali vengano assunti attraverso concorsi pubblici trasparenti. «Bisogna valorizzare le professionalità interne, troppo spesso mortificate, attraverso lo sblocco dei percorsi di carriera», spiega Meloni. Inoltre si chiede l'assunzione dei 1400 lavoratori, necessari compiere l'organico del Ministero dei beni culturali, con il conseguente sblocco del turnover annuale.
ROMA-Emergenza cultura: in corteo a difesa del patrimonio
Un gruppo di professionisti, tra cui archeologi, urbanisti, storici dell'arte e architetti, si è riunito per difendere il patrimonio culturale e la sua tutela. Il movimento, chiamato "Emergenza cultura", è iniziato con un convegno e si è esteso a una manifestazione in piazza, con il corteo che ha partecipato a piazza della Repubblica e piazza Barberini. I partecipanti chiedono al governo di ritirare le leggi che minacciano la tutela del patrimonio culturale e di valorizzare le professionalità interne. Inoltre, chiedono l'assunzione di 1400 lavoratori necessari per completare l'organico del Ministero dei Beni culturali.
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