Da bene monumentale a ostello della gioventù a hotel di lusso, anche se potrebbe diventare un centro accoglienza per i senza casa. Al momento però è un deposito di attrezzi utilizzato dai dipendenti della Reset, la società del Comune nata dalle ceneri della Gesip. Tante le prospettive di vita dell'ex Collegio della Sapienza, l'edificio che occupa il centro di piazza Magione, ma oggi almeno in parte è solo un magazzino. Perché tra pareti cadenti, ingressi murati per bloccare i tentativi di occupazione abusiva e finestre rotte dai vandali, sono solo gli operai della Reset ad aver trovato il modo di fruire dello stabile e lo usano come deposito per i loro attrezzi da lavoro. Costruito nella seconda metà del Settecento come Collegio di Maria per l'accoglienza e l'educazione delle giovani più povere della città, l'edificio è oggi un monumento-garage dentro il quale vengono tenuti al sicuro badili, decespugliatori e carriole nonostante dovrebbe trovarsi in una fase di piena riqualificazione, almeno secondo gli accordi in atto tra il Comune e l'Agenzia del demanio. Infatti l'ex Collegio della Sapienza è in vetrina sul sito dell'Agenzia, che ha creato una brochure fotografica con diversi immobili di pregio appartenenti a enti pubblici da mettere sul mercato. Succede grazie al protocollo d'intesa che il Comune ha firmato con l'Agenzia il 22 aprile e in virtù del quale, tra le altre cose, l'Agenzia può trasformare, gestire, dare in concessione e vendere a privati beni immobili pubblici con lo scopo di valorizzarli. Ecco l'ipotesi dell'hotel pensato per accogliere un target di turismo medio alto. Come previsto dalla legge l'amministrazione ha individuato nell'ex Collegio una risorsa da alienare anche se nel 2012 la stessa amministrazione prospettasse di farne un ostello della gioventù. La precedente giunta, invece, aveva stabilito di trasformare la struttura in un albergo per gli sgomberati e i senza dimora stanziando per il progetto oltre 3 milioni di euro e per cui è stata bandita anche una gara da settecento mila euro destinati alla messa in sicurezza dell'edificio. Poi il cambio di rotta e l'idea di vendere l'immobile. «Un provvedimento di dubbia legittimità dice Nadia Spallitta, consigliere comunale del Pd Nel piano dell'alienazione mancano molti documenti tra cui il parere della soprintendenza e soprattutto il valore potenziale ed economico del bene». E protestano i rappresentanti dei movimenti cittadini dei senza casa. «È la prova della totale noncuranza e indifferenza dell'amministrazione comunale attacca Nino Rocca, del comitato Lotta per la casa nei confronti del drammatico problema della povertà e dei senzatetto».
Il palazzo del '700? È un magazzino porta attrezzi degli operai Reset
L'ex Collegio della Sapienza a Pistoia è un edificio storico che è stato trasformato in un deposito di attrezzi utilizzato dai dipendenti della Reset, la società del Comune. L'edificio, costruito nel Settecento, è stato utilizzato come Collegio per le giovani più povere della città, ma oggi è solo un magazzino. Il Comune e l'Agenzia del demanio hanno firmato un accordo per la riqualificazione dell'edificio, ma la società ha trovato il modo di utilizzarlo come deposito per i suoi attrezzi. L'Agenzia ha creato una brochure fotografica con diversi immobili di pregio appartenenti a enti pubblici per metterli sul mercato.
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